Elezioni Luino, Pellicini: «Io direttore di una grande d’orchestra. Liardo ci sarà»

Andrea Pellicini

LUINO – «Ha vinto l’amore per la mia città e la passione per il lago e il territorio». Andrea Pellicini, uomo di punta di Fratelli d’Italia e già sindaco per due mandati, spiega così i motivi della scelta di candidarsi per un terzo mandato. In realtà, quello di Pellicini era l’unico nome in grado di ricomporre i cocci di un centrodestra riottoso e diviso.

Sindaco, direttore d’orchestra

Pellicini, ospite a Malpensa 24 Tv – canale 410 del digitale terrestre -, ha spiegato la sua soddisfazione «per essere riuscito a mettere insieme tutto il centrodestra, quello di partito e quello della società civile (tagliando fuori – senza nominarli – i competitor civici che pescano nel medesimo bacino elettorale, ovvero Massarenti, Nicastri e Artoni, ndr)». E al contempo «per aver plasmato una squadra forte. Anzi – ha detto in maniera convinta – la più forte di tutte tra le cinque liste in campo». Anche senza i simboli di partito, «perché non l’ho fatto nelle due volte in cui ho vinto da candidato sindaco. A Luino quello che conta non sono i simboli, che sono pregiudizievoli, bensì le persone che si candidano». Ancora: «Da sindaco farò come il direttore d’orchestra e non farò certo mancare la mia presenza nonostante gli impegni politici. E Liardo, se vorrà dare una mano, in qualsiasi ruolo, sarà fondamentale e importante».

Bianchi lascia un supermercato, ma non il palazzetto

A Bianchi, sindaco in carica, rimprovera di «non aver fatto il palazzetto dello sport. Era tutto pronto. Avrei capito anche un eventuale cambio di posizione. Invece, questa amministrazione ha lasciato che si realizzasse il supermercato, ma non ha fatto, da nessuna parte, il palazzetto. Solo per questioni ideologiche».

L’intervista integrale

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