Beko, i volumi 2026 preoccupano la Rsu di Cassinetta. «Servono risultati concreti»

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BIANDRONNO – In seguito al tavolo di monitoraggio del 28 aprile scorso al Mimit si è svolto nei giorni scorsi un incontro tra l’azienda e la Rsu in merito all’andamento dei volumi produttivi dello stabilimento Beko di Cassinetta. Previsto un aumento del ricorso alla cassa integrazione nei mesi estivi.

L’andamento dei volumi

A fare il punto è una nota diffusa dalla Rsu Beko Cassinetta. «L’azienda ha presentato le stime aggiornate ad aprile per l’anno in corso, motivate dalla necessità di riallineare i livelli di stock a magazzino a causa di un ulteriore rallentamento del mercato evidenziando che, sulla fabbrica frigoriferi la proiezione è superiore ai pezzi preventivati a inizio anno, mentre per le fabbriche forni e microonde le previsioni sono inferiori rispetto ai volumi già annunciati». Per quanto riguarda la cassa integrazione nei mesi da gennaio ad aprile l’utilizzo è stato inferiore al previsto. «Tuttavia l’azienda ha anticipato che nei mesi estivi si renderà necessario un incremento della Cigs (oltre a quella gia preventivata), per gestire la riduzione programmata dello stock e di un ulteriore rallentamento del mercato».

La preoccupazione dei sindacati

La delegazione presente ha ribadito una forte preoccupazione per l’andamento dei volumi, «perché – si legge nella nota – nonostante il completamento del piano industriale sulla parte delle uscite incentivate previste, non si registrano dei benefici strutturali sul nostro sito. Non possiamo accettare che alla riduzione degli organici continui a corrispondere un aumento della precarietà produttiva e dell’incertezza occupazionale». La Rsu e Fim Fiom e Uilm territoriali ritengono necessario che l’accordo raggiunto il 14 aprile 2025 «produca risultati concreti in termini di assegnazioni produttive, stabilità occupazionale e riduzione reale del ricorso alla Cigs». La Rsu, viste le giornate di Cigs preventivate dall’azienda, per il periodo estivo «valuterà una organizzazione dell’orario di lavoro che tenga conto anche del microclima per i prossimi mesi».

I lavoratori Rcl

Quindi si è parlato anche dei lavoratori con ridotte capacità lavorative (Rcl), che nel sito di Cassinetta sono 272 (il 23% del totale), così suddivisi: 144 nella fabbrica frigoriferi, 62 nella fabbrica forni, 66 nella fabbrica microonde. «A causa delle recenti riorganizzazioni e della riduzione delle postazioni compatibili, 68 colleghi sono interessati da un uso massiccio della Cigs, ruotando solo su postazioni compatibili – dicono dalla Rsu – nell’incontro di giovedi 14 maggio si è definito di istituire, attraverso un progetto congiunto, una commissione finalizzata alla ricerca di soluzioni lavorative e postazioni alternative. Verrà costituito un tavolo tecnico permanente che coinvolgerà Rls-Rsu, medico competente e azienda, che avranno il compito di effettuare valutazioni ergonomiche mirate e mappare le posizioni di lavoro compatibili. Non abbiamo accettato che il peso della Cigs ricada soprattutto sui lavoratori più vulnerabili».

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