Novara “custode della biodiversità” nel progetto europeo LIFE NatConnect2030

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Da sinistra Elisabetta Franzoni, Roberto Gazzola, Alice De Marco

NOVARA – Novara è il primo Comune in Piemonte a siglare l’accordo di custodia nell’ambito del prestigioso progetto europeo LIFE NatConnect2030. Una firma arrivata grazie alla sinergia con Legambiente, che apre ufficialmente una nuova stagione di interventi per riportare la natura al centro degli spazi urbani, potenziare la biodiversità e contrastare gli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico.

L’iniziativa internazionale, che vede la Regione Lombardia nel ruolo di capofila in partnership con Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto, punta a ridefinire la gestione del territorio attraverso il ripristino degli habitat e la tutela della Rete Natura 2000.

La sfida ai cambiamenti climatici

A tracciare la rotta strategica di questo accordo è Alice De Marco, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, che, questa mattina in conferenza stampa a Palazzo Cabrino, ha ricordato l’urgenza di invertire la rotta nelle aree urbane: «La natura deve riprendersi i propri spazi. Oggi le città subiscono gli impatti della crisi climatica in modo molto più pesante a causa dell’eccessiva cementificazione, che ha tolto respiro a fiumi e aree verdi».

Secondo l’associazione, le alluvioni e la grave crisi idrica sono facce della stessa medaglia: il protocollo siglato a Novara punta proprio a migliorare l’adattamento del territorio e a strutturare una nuova governance ambientale.

Dal prato fiorito alla custodia del territorio

Per la città gaudenziana non si tratta di un fulmine a ciel sereno, ma del coronamento di un percorso virtuoso avviato da tempo con il circolo locale dell’associazione del Cigno Verde. Roberto Gazzola, presidente del Circolo Legambiente “Il Pioppo” Ovest Ticino e Novarese, ha ricordato il successo di “Novara Città in Erba”, l’iniziativa che ha introdotto lo sfalcio differenziato per salvaguardare gli insetti impollinatori. La firma di oggi rappresenta la presa di coscienza definitiva su come sviluppare la tutela della biodiversità a livello locale.

Una rete tra Comune, cittadini e Assa

Il forte valore politico e amministrativo del provvedimento è stato rivendicato da Elisabetta Franzoni, assessore all’Ambiente del Comune di Novara. Il patto, della durata di due anni rinnovabili, impegna l’ente pubblico nella condivisione dei dati e nella promozione della cultura ambientale. Un progetto di cittadinanza attiva che, come sottolineato dall’assessore, metterà a sistema una vera e propria rete tra i cittadini, le aziende sponsor e le municipalizzate, a partire da Assa, fondamentale per il supporto operativo nella gestione del verde pubblico.

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