BUSTO ARSIZIO – L’Assemblea generale dell’Associazione Nazionale Magistrati (ANM), riunitasi a seguito della recente consultazione referendaria, ha approvato una mozione di indirizzo che, pur accogliendo con favore la partecipazione dei cittadini in difesa dei principi costituzionali di autonomia e indipendenza della magistratura, registra anche un segnale di disagio espresso dall’elettorato, ritenuto non ignorabile.
Nel documento, la magistratura associata sottolinea la necessità di superare logiche di appartenenza e di rafforzare criteri fondati su merito e trasparenza, indicando una serie di interventi strutturali sul funzionamento del sistema giudiziario.
La mozione di Facciamo Presto!
Del gruppo dei delegati alla redazione della mozione poi approvata dall’assemblea ha fatto parte anche il sostituto procuratore di Busto Arsizio, e rappresentante sul territorio dell’ANM, Massimo De Filippo. Il magistrato bustocco è stato portavoce della mozione di “Facciamo Presto!” ( gruppo di magistrati trasversale non appartenenti a correnti che ha iniziato un’attività nella magistratura dai dal 2022 in occasione della riforma Cartabia), che ha visto recepiti alcuni propri punti nella mozione finale, tra cui la temporaneità degli incarichi direttivi, l’ampliamento delle fonti di conoscenza per le nomine, l’istituzione di una commissione permanente ANM sul funzionamento degli uffici giudiziari e la creazione di tavoli di lavoro distrettuali aperti al contributo di avvocatura, accademia e professioni.
Contrastare il carrierismo
Tra i punti principali, l’ANM propone una maggiore trasparenza nel governo autonomo della magistratura e un rafforzamento dei criteri per il conferimento degli incarichi direttivi e semidirettivi, con limiti più stringenti alla discrezionalità del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM). Si suggerisce inoltre l’introduzione di una temporaneità degli incarichi e l’obbligo di rientro nelle funzioni giurisdizionali prima di accedere a nuovi ruoli dirigenziali, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno del “carrierismo” e preservare un modello orizzontale della magistratura. Viene inoltre indicata l’opportunità di valorizzare l’esperienza degli uffici giudiziari e ampliare le fonti conoscitive nelle valutazioni, includendo stabilmente anche il parere dei magistrati dell’ufficio.
Sul piano della formazione, si chiede maggiore trasparenza anche per la Scuola Superiore della Magistratura, sia nei processi decisionali sia nei criteri di selezione dei formatori. In ambito organizzativo, il documento evidenzia la necessità di riequilibrare efficienza e qualità della giurisdizione, superando una logica di produttività “a ogni costo” e rafforzando gli investimenti su organici, personale amministrativo e Ufficio per il Processo.
L’inefficienza dei sistemi informatici
Particolare attenzione è rivolta anche all’innovazione tecnologica e all’intelligenza artificiale, con una critica alle attuali inefficienze dei sistemi informatici della giustizia e la richiesta di investimenti strutturali per migliorare strumenti e infrastrutture digitali.
I tavoli permanenti di confronto
L’ANM ribadisce inoltre l’importanza delle pari opportunità, della parità di genere negli incarichi direttivi, del rafforzamento della comunicazione istituzionale verso i cittadini e dell’apertura del sistema giudiziario al confronto con società civile, università e professioni. Tra le proposte figura anche la creazione di tavoli distrettuali permanenti di confronto e collaborazione.
La situazione carceraria
Sul fronte sociale, il documento richiama l’attenzione sulla situazione carceraria, sollecitando misure per ridurre il sovraffollamento e una revisione del sistema sanzionatorio, ancora troppo centrato sulla detenzione. Viene infine chiesta la rimozione della decurtazione dello stipendio per i magistrati in caso di assenza per malattia. La mozione è stata approvata come documento conclusivo e programmatico dell’Assemblea generale.
L’incontro a Gallarate
Il dottor De Filippo sarà inoltre tra i relatori, insieme all’avvocato Daniele Galati dell’incontro dal titolo “Oltre il Voto” promosso dal Kiwanis di Gallarate e del Lions International Insubria Golf alle 19 di venerdì 22 maggio nell’Auditorium dell’Istituto Falcone di Gallarate. Modererà l’evento l’avvocato Sara De Micco.
