TAINO – Il “gratta e scappa” è finito decisamente male per quattro giovani georgiani, arrestati nel pomeriggio di ieri, martedì 19 maggio, dai carabinieri della stazione di Sesto Calende subito dopo aver messo a segno un furto a Taino. I militari li hanno ammanettati restituendo la refurtiva praticamente prima che i derubati completassero la denuncia.
Il colpo al bar
Il colpo è stato messo a segno ai danni del bar Mignon di via Marconi, a Taino. I quattro hanno agito con una tecnica collaudatissima, tanto da essere già sottoposti alla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nel Torinese per un fatto praticamente identico.
Via con 280 Gratta e Vinci
Uno dei quattro è rimasto in auto a fare il palo, pronto a garantire la fuga. Gli altri tre sono entrati nel bar: mentre due malviventi distraevano il personale del locale creando ill caos millantando la necessità di andare in ospedale di una fantomatica moglie, il terzo ha arraffato 280 tagliandi “Gratta e Vinci” per un valore complessivo di circa 1.700 euro.
L’arresto subito dopo il colpo
Intascato il bottino, i tre sono risaliti in auto dal quarto complice, che ha dato gas garantendo la fuga. Una fuga durata pochissimo, in realtà. Mentre dal bar veniva denunciato il colpo ai carabinieri di Sesto Calende, una pattuglia ha intercettato l’auto sospetta fermandola per un controllo. Il forte nervosismo dei quattro e, soprattutto, la presenza a bordo dei tagliandi della lotteria istantanea hanno fatto scattare un controllo rapido quanto approfondito. I militari, quindi, non solo hanno fermato i ladri, ma li hanno anche collegati al furto appena commesso, facendo scattare le manette d’intesa con il pubblico ministero di Busto Arsizio, Nadia Calcaterra.
Restano in carcere
L’arresto è stato convalidato nella mattinata di oggi con rito direttissimo. Questa volta niente obbligo di presentazione: i quattro sono finiti direttamente in carcere. Dopo aver chiesto il giudizio abbreviato sono stati tutti condannati a pene comprese tra i 2 anni e 6 mesi ai 3 anni e 2 mesi di reclusione oltre a diverse migliaia di euro di multa.
