Il giallo alla Liuc di Castellanza, aperitivo con lo scrittore Gian Andrea Cerone

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CASTELLANZA – Marco Vichi ha detto di lui che “il giallo italiano ha una voce nuova e originale, che con ritmo incalzante e pungente ironia ci racconta una Milano sotto assedio”. I suoi romanzi “Le notti senza sonno” e “Il trattamento del silenzio” sono stati finalisti al Premio Scerbanenco e hanno vinto il Premio Franco Fedeli, dedicato alla narrativa poliziesca: martedì 16 giugno Gian Andrea Cerone, che martedì 2 pubblicherà la sua ultima fatica, “L’incertezza del domani”, sarà alle 17.30 al bar Picasso della Liuc di Castellanza.
Cerone è nato nel 1964 a Savona e, milanese d’adozione, ha una lunga esperienza nell’ambito della comunicazione, dell’editoria tradizionale, televisiva e digitale. Tra i numerosi incarichi svolti è stato responsabile delle relazioni istituzionali al Ministero dello Sviluppo economico e a Expo 2015. Nel 2018 ha fondato la piattaforma editoriale di podcast Storielibere. Dal 2022 Guanda pubblica i suoi romanzi della serie ambientata a Milano che ha come protagonista la squadra investigativa dell’Unità di Analisi del Crimine Violento: a “Le notti senza sonno” sono seguiti “Il trattamento del silenzio”, “Le conseguenze del male” e “La curva dell’oblio”.

Nel nuovo libro un killer prende di mira gli influencer

In una Milano che si prepara all’autunno, un killer che i media hanno battezzato “il Regista” semina il panico uccidendo figure di spicco del mondo dei social, trasformando i suoi delitti in macabre performance pubblicate in Rete. L’ultimo è avvenuto in una delle torri dell’iconico Bosco Verticale. Le vittime sono due attiviste e blogger conosciute da tutti, amate e detestate in ugual misura. La stampa impazzisce, la città trattiene il respiro, l’Unità di Analisi del Crimine Violento deve mobilitare tutte le proprie forze, affiancata questa volta dai servizi segreti, dato che i delitti sembrano collegati a un sedicente Movimento Anti Digitale con molte ramificazioni, anche ad alto livello.
Le indagini sono appena cominciate la sera in cui il commissario Mario Mandelli, riflettendo sulla caducità della vita e l’incertezza del domani, si trova a passeggiare come d’abitudine tra i viali dei giardini di Porta Venezia. Un movimento improvviso, due spari, il buio. Chi è l’ombra che si muove tra i cespugli e si fa chiamare “l’Aracnide”? In un groviglio di ossessioni e verità distorte, due indagini si intrecciano per dare vita a un noir metropolitano in cui la suspense cresce fino all’ultima pagina. Perché il tempo stringe, e le trappole assassine sono pronte a scattare ancora.

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