“Vesto il mio io”, sfila il coraggio: emozioni e sold out al Museo del Tessile di Busto

BUSTO ARSIZIO – “Vesto il mio io”: sold out e tante emozioni per la sfilata organizzata da Asst Valle Olona e Acof nell’ambito del festival di arte tessile M(a)y Fiber nel giardino quadrato del Museo del Tessile di Busto Arsizio. Protagoniste, le donne in cura nella Breast Unit dell’azienda ospedaliera bustese che hanno avuto la forza e il coraggio di sfilare e le aspiranti stiliste del liceo della moda di Acof-Olga Fiorini che hanno disegnato i vestiti ispirate alle loro testimonianze.

Più di una sfilata

«Non solo una sfilata, ma storie, emozioni, legami, percorsi di vita che si trasformano in abiti, colori e sorrisi». Così la presentatrice della serata Chiara Milani ha introdotto la sfilata in un giardino quadrato trasformato con uno stile minimal ma di grande impatto scenico. Ai due lati della passerella, il pienone di pubblico, che ha applaudito e si è commosso sentendo le testimonianze delle donne che si sono messe in gioco per un progetto che, come spiegato da un’emozionata Daniela Bianchi, direttore generale di Asst Valle Olona, «nasce dal cuore dei nostri operatori sanitari, delle pazienti, che hanno avuto la forza di sfilare, e degli studenti e docenti di Acof. Non sono solo stoffe e abiti, ma la rappresentazione del coraggio di queste donne, della loro forza e della loro bellezza».

Le storie e l’orgoglio

Storie di resilienza, di ricadute, di affetti familiari che tengono aggrappati alla vita, di chemioterapie, di corpi trasformati. Ma la speranza e la determinazione è un passo dalla guarigione, come recita una delle testimonianze delle straordinarie modelle (per una sera) che con coraggio hanno percorso la passerella di “Vesto il tuo io”, commuovendo i presenti. «Ho pianto tanto – ammette Cinzia Ghisellini, direttrice di Acof, sul palco insieme al fratello Mauro Ghisellini e al preside Luigi Giannotta – e questa è la serata delle emozioni. Crediamo nei valori della vita e della gioia di vivere, ce li ha insegnati nostra zia Olga Fiorini. Come scuola facciamo 70 anni, un compleanno incredibile: i ragazzi danno tanto da fare ma ne vale la pena». A contribuire all’organizzazione dell’evento anche le associazioni Caos, LILT e Saronno Point, sempre in prima fila nel sostegno ai malati di cancro.

Le voci delle autorità

Per l’assessore regionale alla cultura Francesca Caruso, intervenuta in videocollegamento, è un’occasione che «unisce in un abbraccio perfetto cura, ascolto e dignità. E dimostra che la sanità può e deve occuparsi della persona nella sua interezza». Il sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli ammette: «Stavolta non ce la faccio a non emozionarmi. Ringrazio gli “angeli” che operano in ospedale, a cui non sempre diamo il giusto tributo. Le persone delle associazioni che operano con il cuore e  si danno da fare per chi ha più bisogno. Le modelle, esempio di coraggio. E Acof, una realtà di cui essere orgogliosi». All’assessore alla cultura Manuela Maffioli il compito di contestualizzare l’evento nell’ambito della cornice di M(a)y Fiber: «Un grande omaggio per non perdere le nostre radici e l’identità tessile e consentirle di farci scrivere capitoli del presente e del futuro. E a chi ancora pensa che la cultura sia una “cenerentola”, stasera qui ci sono sufficienti ambasciatrici e ambasciatori per sfatare questo luogo comune e dare alla cultura il valore che merita». Presenti anche il consigliere regionale Emanuele Monti la presidente del consiglio comunale di Busto Arsizio Laura Rogora e il presidente della commissione cultura Orazio Tallarida, oltre ai vertici di Asst Valle Olona con il direttore sanitario Francesca Crespi e il direttore sociosanitario John Tremamondo, ma anche Maria Marconi, psiconcologa della Breast Unit.

Torna M(a)y Fiber in città. E il festival dell’arte tessile parla sempre più bustocco

busto arsizio sfilata tessile – MALPENSA24
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