Sicurezza sui laghi, il Ceresio apripista con le telecamere della Guardia di Finanza

Porto ceresio lago telecamere

PORTO CERESIO – Il Lago Ceresio è il primo in Italia a dotarsi di un sistema di videosorveglianza integrata messo a disposizione della Guardia di finanza per il monitoraggio in tempo reale di porti, pontili e dell’intera costa, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza della navigazione e migliorare la tempestività degli interventi in caso di emergenza. L’intesa è stata formalizzata questa mattina – venerdì 22 maggio – a Porto Ceresio nel corso di una visita istituzionale che ha visto la presenza del presidente dell’Autorità di Bacino del Ceresio, Massimo Mastromarino, del sindaco Marco Prestifilippo e del direttore dell’Ente regionale Maurizio Tumbiolo. Per la Guardia di Finanza erano presenti il Tenente Colonnello Paolo Zottola, Comandante del Reparto Operativo Aeronavale di Como e il Luogotenente Massimo Turri, Comandante della Sezione Operativa Navale Lago di Lugano (in foto).

Più sicurezza

Nel corso dell’incontro è stato definito l’accordo che consente l’integrazione del sistema di telecamere già presente lungo le infrastrutture lacuali con i dispositivi operativi della Guardia di finanza, in particolare del Reparto Operativo Aeronavale (ROAN). Le immagini saranno disponibili in tempo reale e consentiranno un controllo continuo delle principali aree di interesse del bacino.
«Si tratta di un passaggio significativo che rafforza in modo concreto il livello di sicurezza del Lago Ceresio e la capacità di prevenzione e gestione delle situazioni critiche – il commento di Mastromarino -, l’integrazione tra infrastrutture già presenti sul territorio e l’attività operativa della Guardia di finanza rappresenta un modello avanzato di collaborazione istituzionale, che valorizza gli investimenti effettuati e li mette a sistema a beneficio del territorio. È un progetto che guarda alla tutela del lago non solo in termini di controllo, ma anche di tempestività degli interventi e maggiore efficacia nella risposta alle emergenze»

Collaborazione tra le istituzioni

Il sistema permetterà, in caso di criticità, una più rapida valutazione degli eventi e l’attivazione delle unità navali e dei mezzi di soccorso, migliorando la capacità di risposta operativa sul lago. La sperimentazione partirà dalla sponda sud del Ceresio, coinvolgendo Lavena Ponte Tresa, Porto Ceresio e Brusimpiano, per poi estendersi al versante nord con Porlezza, Valsolda, Campione d’Italia e Claino con Osteno. Il progetto è indicato come una delle prime esperienze strutturate a livello nazionale di integrazione tra sistemi di videosorveglianza territoriale e attività operativa su bacini lacustri. «La collaborazione con l’Autorità di Bacino del Ceresio rappresenta un percorso ormai consolidato, che negli anni ha permesso di rafforzare in modo significativo le attività di vigilanza, sicurezza e tutela della navigazione sul lago – ha continuato Zottola -, si tratta di un ulteriore passo in avanti, che ci consente di disporre di uno strumento operativo aggiuntivo che migliora la capacità di monitoraggio in tempo reale delle aree sensibili e supporta in maniera più efficace le attività di intervento».

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