Tutela piscina comunale, voto contrario in maggioranza: No di Lavoriamo per Varese

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VARESE – Non è stata solo la minoranza a registrare posizioni diverse nel corso del consiglio comunale di giovedì 21 maggio. Anche nella maggioranza è emerso un voto fuori dal coro, con Lavoriamo per Varese che ha detto di no alla proposta di tutelare la piscina comunale di via Copelli. Tra i punti al centro del dibattito anche il progetto della ciclopolitana. Fino ad arrivare in chiusura ben oltre la mezzanotte con la mozione del sindaco sulla Milano-Meda, che ha suscitato la reazione del leghista Angei.

Piscina da tutelare (ma non per tutti)

L’esponente pentastellato Luca Paris, che in consiglio siede nel gruppo misto, ha portato in consiglio la richiesta già discussa in commissione per chiedere di inserire la struttura della piscina comunale di via Copelli all’interno degli edifici tutelati per il suo patrimonio architettonico e culturale. La struttura è chiusa dalla scorsa estate, con l’attività natatoria che si è interrotta con la disdetta da parte del gestore. Nel suo futuro ci sarà sempre lo sport, probabilmente la pallavolo. «La finalità è quella di preservare la struttura di questo impianto perché rappresenta un bene per la città e per tutti i cittadini», ha detto Paris. Quindi ha sottolineato la possibilità per il Comune di partecipare al bando “Sport e Periferie” del Governo, che mette a disposizione 70 milioni di euro per il recupero degli impianti esistenti. Il Comune potrebbe ottenere fino ad un massimo di 3 milioni per un intervento da cofinanziare con risorse proprie. Al momento delle dichiarazioni di voto hanno espresso il loro appoggio Pd, Lega, FdI e Varese Praticittà. Ma non c’è stata l’unanimità, e il distinguo questa volta è stato in maggioranza: ha sorpreso la posizione del gruppo Lavoriamo per Varese. «Il nostro voto sarà contrario – ha detto Giuseppe Pullara – non intendiamo tutelare un bene che cade a pezzi e avere un’altra Caserma Garibaldi a Varese». Tra gli altri punti approvati il regolamento per il Premio al merito sportivo Città di Varese, l’approvazione del bilancio di esercizio 2025 di Csbno e una mozione della consigliera Francesca Strazzi sul rafforzamento delle misure di formazione, prevenzione e controllo nei locali pubblici

Angei e Boldetti contro la ciclopolitana

L’assessore alle risorse Cristina Buzzetti ha invece illustrato le modifiche al Documento unico di programmazione, con una variazione di bilancio di 8,5 milioni di euro. Fondi in cui rientrano stanziamenti per i lavori all’ex Caserma Garibaldi e per il nuovo Teatro al Politeama, ma anche asfaltature, interventi per scuole e ambiente e la mobilità dolce. Capitolo in cui rientra il progetto di un percorso ciclabile, denominato “ciclopolitana”, che colleghi la zona delle stazioni al campus universitario di Bizzozero. Sul quale i consiglieri Stefano Angei (Lega) e Luca Boldetti (Forza Italia) hanno espresso il proprio parere negativo. «Siamo fermamente contrari a questo progetto perché penalizza tutti: anzitutto coloro che si muovono in bici, perché nel tratto tra l’ospedale Del Ponte e il centro sportivo delle Bustecche la pista ciclabile sarà solo disegnata sulla strada, come ad esempio in via XXV Aprile sul lato in direzione Casbeno, con alcuni cartelli; una presa in giro! E penalizza anche gli automobilisti e il trasporto pubblico, visto che in quel tratto passa la linea C urbana, poiché le carreggiate in via Cadore, via San Michele del Carso e via Carnia sono piuttosto strette, ed in alcuni tratti non c’è nemmeno il marciapiede. Una pista ciclabile magari meno dannosa di quella di viale Belforte, ma sicuramente più pericolosa». Angei e Boldetti criticano anche il tratto ciclabile protetto previsto in via Morosini. «Tutti gli autobus in uscita dal centro dovranno passare per via Orrigoni e viale Milano, aumentando il traffico anche su questi tratti e penalizzando il trasporto pubblico, che sicuramente è più agevole su via Morosini».

La Milano-Meda e viale Belforte

Ultimo punto discusso la mozione del sindaco Davide Galimberti, che ha voluto portare in consiglio la battaglia del Patto per il Nord per l’abolizione del pedaggio sulla Milano-Meda, come annunciato lo scorso 17 marzo insieme a Dario Galli, quando il punto non era stato discusso. Il primo cittadino ha voluto così stuzzicare la Lega: e la risposta non si è fatta attendere, con Stefano Angei che prima ha parlato di un tema che non ha attinenza diretta con la città di Varese e poi ha presentato un emendamento provocatorio chiedendo di modificare il testo della mozione per sottolineare invece i disagi legati alla ciclabile di viale Belforte e alla nuova viabilità di via Carcano. L’emendamento non è stato ammesso in quanto completamente estraneo all’oggetto della mozione. Ma il sindaco ha voluto comunque rispondere. «Queste erano le battaglie vere della Lega: il fatto che Angei sottoponga al consiglio lo stravolgimento di una delle battaglie fondamentali di un movimento glorioso come è stata la Lega Nord evidenzia come la Lega non ci sia più in città, non ci sia più nel sentimento popolare e non colga più le esigenze dei cittadini». La capogruppo leghista Barbara Bison ha motivato il voto contrario della Lega. «La gratuità in questo momento non è percorribile, perché c’è un progetto esecutivo e si dovrebbe ripassare per il Cipe, per il Ministero e si dovrebbe rivedere tutto il piano finanziario». Voto negativo anche da parte di Luca Paris (M5S), che ha voluto rimarcare la sua distanza dalle posizioni politiche del Patto del Nord. Astensione da parte di Fratelli d’Italia. La mozione è passata con i voti della maggioranza.

Varese, Galimberti “sposa” la mozione del Patto per il Nord per abolire il pedaggio

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