Varese, c’è la pallavolo nel futuro di via Copelli: costa la metà di una nuova piscina

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L'impianto di via Copelli che ospitava la piscina comunale

VARESE – L’ipotesi pallavolo prende sempre più piede per il futuro dell’impianto di via Copelli. Una palestra avrebbe infatti un costo decisamente più basso (esattamente la metà) rispetto alla realizzazione di una nuova piscina al posto dell’attuale comunale, chiusa dalla scorsa estate proprio a causa dei costi di gestione diventati ormai insostenibili. Lo confermano i numeri diffusi nell’ultima commissione Sport che si è riunita a Palazzo Estense.

La piscina costa il doppio

Il confronto in termini economici tra le due opzioni non lascia spazio a dubbi. Ristrutturare l’impianto mantenendo le vasche costerebbe tra i 2.900 e i 3.700 euro al metro quadro, per un totale stimato (le cifre sono solo indicative) di circa 8 milioni di euro. Al contrario, la riconversione in palestra dimezzerebbe l’investimento, scendendo ad una forbice tra i 1.600 e i 2.400 euro al metro quadro, per un costo complessivo di circa 4 milioni totali. Oltre al risparmio iniziale pesano anche le prospettive future: una piscina è strutturalmente più energivora di una palestra, nonché soggetta alla corrosione costante di cloro e umidità, mentre un palazzetto garantirebbe costi di gestione decisamente più sostenibili.

L’aspetto strutturale

Le immagini del sottopiano mostrate dai tecnici raccontano la fragilità dell’edificio: il pavimento è attualmente sorretto da un “castello di ferro” provvisorio installato vent’anni fa. In entrambe le ipotesi di riqualificazione serviranno dunque interventi strutturali per dare un futuro solido allo storico impianto, che risale al 1966 e porta la firma di Sergio Brusa Pasquè, ingegnere varesino che lavorò anche al palazzetto di Masnago. L’opzione palestra appare la più accreditata anche per ragioni tecniche: demolendo le attuali vasche si otterrebbe un’altezza di 7,2 metri, ideale per ospitare competizioni nazionali ed europee di pallavolo, con una capienza prevista tra i 300 e i 400 spettatori.

Effetto domino

L’assessore allo sport Stefano Malerba ha sottolineato che il Comune punta sulla rigenerazione senza consumo di suolo. E con l’attesa piscina all’ex Aermacchi che porterà nuovi spazi per il nuoto in città la trasformazione di via Copelli in polo del volley (che conta 360 agonisti contro i 160 del nuoto) innescherebbe un effetto domino. La palestra 25 Aprile potrebbe diventare così la casa esclusiva di scherma, ginnastica artistica e arti marziali, ha suggerito Malerba. Per quanto riguarda la gestione dell’impianto di via Copelli la soluzione più percorribile sarebbe quella del partenariato pubblico-privato, modello già testato con successo per il Palaghiaccio. Mentre la struttura, vincolata dalla Soprintendenza, manterrà intatto il suo iconico involucro esterno.

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