BUSTO ARSIZIO – «Ai cittadini di Sacconago restituiamo la loro casa, ed è meravigliosa. Ai giovani regaliamo l’ex Macello». Il sindaco Emanuele Antonelli apre per la prima volta le porte dei due cantieri PNRR di rigenerazione urbana ormai vicini al completamento. Svelando i restauri di grande qualità messi a punto nei tempi previsti dalle scadenze del piano europeo. All’ex oratorio di Sacconago ci saranno spazi per le associazioni e appartamenti per donne vittime di violenza e padri separati, mentre all’ex Macello civico di via Pepe torneranno gli scout e ci saranno spazi polifunzionali per i giovani e per l’arte.
Qui Sacconago
«Ginetto Grilli sarà felice». Così il sindaco Antonelli mentre mostra gli interni dell’ex oratorio di Sacconago, che è praticamente pronto. «Mancano solo le opere a verde da completare entro giugno e l’allacciamento alla corrente, che dipende da Enel». Nei nuovi spazi, al piano terra ci saranno un’area ristoro e la sede della Famiglia Sinaghina (dove sono state restaurate le illustrazioni originarie alle pareti), al primo piano altre sale per associazioni, una biblioteca tecnica con Pc, plotter e software per giovani architetti e ingegneri, ma anche 3 appartamenti per i padri separati – «per tamponare la fame di alloggi» rivela l’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni – e al secondo piano altri 6 appartamenti «per il reinserimento delle donne vittime di violenza – aggiunge Reguzzoni – progettati con una particolare attenzione alla privacy e alla sicurezza».
I lavori, costati in tutto 4,3 milioni di euro (di cui 3,6 milioni di contributo Pnrr), sono stati realizzati dall’impresa Vecchierelli Restauri, la stessa dell’ex carcere di via Borroni, il primo cantiere Pnrr portato a termine in città. «Hanno lavorato molto bene, insieme ai nostri tecnici Gargarella e Lamperti» il tributo di Antonelli. Oltre alle pareti del piano terra, sono stati recuperati e restaurati anche la storica cantina, un ballatoio in legno e le pavimentazioni originarie, tanto da far ammettere al sindaco che a conti fatti «l’insistenza della Soprintendenza forse è servita». Inoltre sono stati inseriti un ascensore, un servoscala e la rete per eliminare il gas radon dal sottosuolo, ma anche un impianto fotovoltaico e un impianto geotermico.
Qui ex Macello
Mancano solo gli ultimi ritocchi anche nell’imponente complesso tra via Pepe, via Magenta e via Marco Polo: l’ex Macello civico ha cambiato volto e restituisce ben 2200 metri quadrati di spazi coperti a disposizione dei cittadini, e in particolare dei giovani, ma anche grande piazze aperte per l’aggregazione e una galleria coperta per spettacoli, concerti ed eventi (già si ipotizza la cerimonia delle Benemerenze del 24 giugno). In tutto 8 edifici: nell’ex macello dei suini ci sarà un nuovo spazio espositivo da 680 metri quadrati, con le piastrelle originarie e i binari per la movimentazione delle carcasse sul soffitto recuperati: l’assessore alla cultura Manuela Maffioli lo “vede” già per la prossima edizione di M(a)y Fiber ma anche per dare ulteriore sfogo alla grande richiesta di esposizioni temporanee. Nelle ex celle frigorifere (con i soffitti in cemento armato restaurati) torneranno gli scout; «Hanno sopportato disagi – ammette il sindaco Antonelli – ma guardate che risultato. Non so in Lombardia e in Italia quale gruppo può vantare uno spazio così». Sul lato verso via Pepe ci saranno un edificio per le associazioni a destra dell’ingresso, e a sinistra un elegante bar-caffetteria a vetrate e un altro edificio per esposizioni e laboratori per i giovani, mentre l’ex comando dei vigili urbani che si affaccia su via Magenta sarà a disposizione delle attività del bando Desteenazione, vinto dall’assessorato alle politiche educative di Chiara Colombo per un importo di 3,4 milioni di euro.
Anche in questo caso il sindaco rende merito all’impresa Notarimpresa, la stessa che sta lavorando al restauro del Conventino. «Siamo stati fortunati come con l’ex oratorio di Sacconago» rivela Antonelli. «Con la Soprintendenza non sempre è stato facile ma il risultato è straordinario». Lavori da 9,2 milioni di euro complessivi, di cui 6,3 milioni di contributo Pnrr. Manca da completare solo l’ex archivio della Procura, edificio “gemello” dell’ex macello suini: avrebbe dovuto essere destinato all’ITS, poi il Comune si è tirato indietro. «Ma siamo sicuri che la prossima amministrazione intercetterà qualche bando per restaurarlo» affermano Antonelli e Colombo.

Antonelli e Busto che cambia: «Finiamo i cantieri e vedremo una città più bella»


