LEGNANO – Occhi puntati sul centrodestra dopo il primo turno delle elezioni comunali a Legnano. Smaltito lo shock del sorpasso subìto dal centrosinistra, la distanza non appare incolmabile: appena il 3,24%, in cifra assoluta 794 voti. E, a detta di alcuni osservatori, la coalizione di Radice ha già portato a casa tutto quello che poteva, o quasi. L’attenzione si sposta quindi sulle mosse che faranno i sostenitori di Mario Almici, con due obbiettivi: mantenere e, se possibile, accrescere l’affluenza alle urne, mai così bassa in città nella storia delle Amministrative; calamitare sul proprio candidato sindaco al ballottaggio di domenica 7 e lunedì 8 giugno i voti degli esclusi. E qui arriva la prima sorpresa.
A tutti gli osservatori appariva scontato il tentativo di far salire idealmente sul camion-vela del centrodestra (nella foto in alto) Carolina Toia, i cui 2.521 consensi raccolti (pari al 10,28% del totale) sono proprio quello che servirebbe al centrodestra. Un accordo ancora tutto da perfezionare, in vista di un ipotetico apparentamento più o meno ufficiale, e dove la contropartita richiesta da Toia & C. non sarà acqua fresca. Almici però sembra guardare anche altrove quando dice di puntare a tirare con sé «tutte le energie che in questi anni hanno chiesto un cambiamento» alla guida della città. E mira dichiaratamente a un campo, pardon un’alleanza larga, magari – chissà – aperta anche ad Amadei, che da parte sua ha pagato i bassissimi risultati delle quattro liste che lo sostenevano (per dire: i Cinque Stelle sono passati dal 6,6% alle Europee del 2024 all’1,6% di ieri, Avs addirittura dal 7,1% allo 0,97%).
«Impegno totale per il ballottaggio»
Queste le parole del candidato sindaco di Fdi, Fi, Lega e Legnano Ideale: «Il primo dato che voglio commentare è quello dell’affluenza: quasi la metà dei legnanesi non è andata a votare, con un calo di dieci punti rispetto a cinque anni fa. È un segnale – commenta Almici – che non possiamo ignorare e che ci deve far riflettere tutti, al di là degli schieramenti. Una democrazia vive della partecipazione dei suoi cittadini, e questo risultato ci pone una responsabilità in più in vista del ballottaggio».
E a proposito del secondo turno: «Il testa a testa di questo primo turno ci proietta al ballottaggio del 7 e 8 giugno con tutto lo slancio necessario. Nelle prossime due settimane lavoreremo con determinazione per costruire un’alleanza larga, capace di raccogliere tutte le energie che in questi anni hanno chiesto un cambiamento per Legnano. Il nostro impegno è totale: ogni voto conquistato al secondo turno sarà un voto per una città più efficiente, più vicina ai suoi cittadini, più ambiziosa nel guardare al futuro. Legnano – conclude Almici – merita un’amministrazione all’altezza delle sue potenzialità. Ce la metteremo tutta».
«Non stiamo a fare conti: al lavoro»
Da parte sua, Carolina Toia ha affermato sempre oggi, martedì 26 maggio, che la sua priorità è «sbarrare la strada a chi rischia di fare altri danni», ovvero alla maggioranza uscente. «Mentre altri violavano il silenzio elettorale – si legge in un post sul suo profilo social – noi abbiamo continuato a lavorare. Nelle scorse ore abbiamo segnalato diverse irregolarità. Ma oggi prevalgono l’entusiasmo e la gratitudine. Sono molto soddisfatta, ma non siamo qui a fare contabilità: la priorità ora è sbarrare la strada a chi rischia di fare danni». Poi, rivolta ai suoi sostenitori: «Grazie di cuore a tutti voi e alla mia squadra per aver creduto nel nostro progetto. Il forte consenso ricevuto dimostra che la nostra serietà è stata compresa. Ora attendiamo il verdetto dei legnanesi».
La stessa Toia ha precisato così in serata il suo punto di vista sulle elezioni. «Quello ottenuto è un grande risultato. Abbiamo costruito (anche se siamo scesi in campo per ultimi) una campagna vera, intensa, partecipata, fondata sull’ascolto e sulla presenza concreta nei quartieri. Pur consapevole, ahimè, della scarsa affluenza registrata, sono convinta che con questa mia candidatura siamo riusciti ad allargare i confini della democrazia legnanese: abbiamo portato alle urne persone che diversamente avrebbero scelto di non votare. È un dato che va oltre i numeri e racconta qualcosa di importante: la nascita di una nuova energia in questa città. I legnanesi hanno riconosciuto la concretezza delle nostre proposte e la coerenza con cui le abbiamo portate avanti fino all’ultimo giorno. Ciò che conta è il progetto, la credibilità, la visione che abbiamo offerto e vogliamo continuare ad offrire a questa città. Il modo migliore per dire grazie a chi ci ha sostenuto – conclude Carolina Toia – sarà lavorare ogni giorno per Legnano, con la stessa passione e la stessa determinazione di queste settimane e di questi anni. Legnano merita coraggio e noi siamo qui per garantire che il suo futuro sia consegnato nelle mani giuste».
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