Novara, scontro sui nidi comunali: fallisce la mediazione. Sciopero l’11 giugno

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Lo sciopero è stato proclamato per il prossimo 11 giugno

NOVARA – Fumata nera in Prefettura sul futuro dei nidi comunali di Novara. Il tentativo obbligatorio di conciliazione tra il Comune e la FP CGIL si è concluso con un mancato accordo.

Il sindacato, dopo lo stato di agitazione,  ha così proclamato uno sciopero del personale educativo per l’intera giornata di giovedì 11 giugno, accompagnato da un presidio in Piazza Matteotti aperto a tutta la cittadinanza.

Il nodo delle esternalizzazioni

Al centro della vertenza c’è la forte contrarietà del sindacato al piano di esternalizzazione (l’affidamento a cooperative esterne) previsto dall’Amministrazione.

Nel mirino della FP CGIL ci sono non solo le due nuove strutture finanziate con i fondi del PNRR, ma soprattutto il Nido Panda, asilo  storico che il sindacato chiede a gran voce di non privatizzare.

«I nidi comunali devono restare pubblici», ribadisce con fermezza Francesco Orlandi della FP CGIL. «Le strutture si possono anche costruire, ma senza personale pubblico non si garantisce davvero il servizio. Quanto sta accadendo rappresenta un grave passo indietro: nella qualità delle prestazioni, nelle condizioni di lavoro e nella visione stessa dei servizi cittadini».

La questione assunzioni: «Bastano 10 ingressi»

Secondo i calcoli del sindacato, per mettere in sicurezza e completare l’organico degli 8 nidi pubblici di Novara servirebbero circa 10 assunzioni stabili; di queste, ne basterebbero 5 per blindare la gestione pubblica del solo Nido Panda.

Una cifra ritenuta dal sindacato assolutamente alla portata se ci fosse stata una reale volontà politica: “Con un minimo di programmazione nel corso degli ultimi anni tutto questo sarebbe stato fattibile”, attacca Orlandi.

La sigla sindacale sposta quindi la pressione sulla Giunta, chiedendo anche un impegno politico attivo nei confronti del Governo centrale per affrontare l’urgenza dello sblocco delle facoltà assunzionali per i dipendenti comunali.

La protesta l’11 giugno

Senza risposte concrete dal Municipio, la mobilitazione andrà avanti. Lo sciopero dell’11 giugno punterà i riflettori non solo sulla difesa del perimetro pubblico, ma anche sul rischio di un peggioramento delle condizioni contrattuali per le lavoratrici e i lavoratori che verrebbero impiegati negli appalti.

“Non ci arrendiamo alla privatizzazione dei servizi educativi e alla progressiva perdita di un presidio fondamentale per bambini e famiglie”, conclude il rappresentante della FP CGIL.

E ribadisce: “Le risorse vanno messe dove servono, perché quando tutto sarà privato saremo privati di tutto”.

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