NOVARA – Fronte aperto e alta tensione a Novara sul futuro della gestione degli asili nido comunali. La Funzione Pubblica Cgil e il personale educativo hanno ufficialmente proclamato oggi lo stato di agitazione, richiedendo l’attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione in Prefettura.
Al centro della disputa, emersa dopo l’ultimo incontro a Palazzo Cabrino, ci sono i piani di esternalizzazione previsti dall’amministrazione, con particolare riferimento alla struttura del nido Panda e ai due nuovi poli educativi finanziati dal Pnrr.
Le ragioni del sindacato: «No alle esternalizzazioni»
Il sindacato esprime forte preoccupazione per la scelta di affidare a soggetti privati la gestione di servizi fondamentali.
Sotto la lente della FP Cgil c’è soprattutto il nido Panda, una struttura per la quale i rappresentanti dei lavoratori segnalavano da tempo una compressione dei posti. Secondo la sigla sindacale, una corretta programmazione avrebbe permesso di mantenerne la gestione interamente pubblica.
Un altro nodo centrale riguarda le condizioni contrattuali del personale. La Cgil evidenzia come i contratti applicati dalle cooperative esterne siano economicamente inferiori rispetto al CCNL Funzioni Locali delle educatrici comunali.
Questa disparità, secondo il sindacato, rischia di innescare un continuo turnover di personale, minando la continuità didattica e la qualità del servizio, in un momento storico già caratterizzato dalla scarsità di figure educative sul mercato. Viene inoltre richiesto un piano di reinternalizzazione futuro e lo sblocco dei vincoli assunzionali per il comparto.
La replica del Comune: «Garantiti posti e personale»
Non si è fatta attendere la risposta dell’amministrazione comunale attraverso l’assessore all’Istruzione, Giulia Negri, che ha respinto le motivazioni dello stato di agitazione, sottolineando come nessun servizio essenziale sia venuto meno e che i livelli occupazionali attuali siano pienamente salvaguardati.
L’assessore ha precisato che gli asili storici rimarranno sotto la gestione diretta del Comune e che negli ultimi tre anni sono stati assunti oltre 20 nuovi educatori, esaurendo le capacità permesse dalle attuali normative sulle assunzioni pubbliche.
Dal punto di vista del servizio alle famiglie, l’amministrazione rivendica un incremento complessivo di 163 posti totali per il prossimo anno educativo: 105 derivanti dalle due nuove strutture Pnrr e 58 legati alla riorganizzazione dei nidi Panda e Balconi.
Il nodo del Pnrr e la regia pubblica
Palazzo Cabrino ha inoltre ribadito che i fondi del Pnrr hanno finanziato esclusivamente l’edificazione delle strutture e non la spesa per il personale, rendendo necessaria una formula di gestione mista per poter scorrere le liste d’attesa delle famiglie. L’assessore Negri ha voluto rassicurare sulla qualità delle prestazioni, specificando che gli educatori delle cooperative possiedono le medesime qualifiche del personale pubblico.
Infine, l’amministrazione ha rimarcato che la regia del coordinamento pedagogico rimarrà interamente in capo al Comune, tanto che per il 2026 è già stata programmata l’assunzione di un nuovo coordinatore pedagogico pubblico per supervisionare l’intero sistema cittadino.
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