Giro d’Italia. Paul Magnier, e tre! A Pieve di Soligo “straccia” tutti in volata

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Paul Magnier esulta sul traguardo di Pieve di Soligo. Alle sue spalle Edoardo Zambanini

PIEVE DI SOLIGO – Tris di Paul Magnier al Giro d’Italia 2026. Dopo Burgas e Sofia, lo sprinter francese della Soudal Quick-Step esulta anche al termine della Fai della Paganella-Pieve di Soligo, tappa risoltasi con una volata di gruppo che ha visto concludere Edoardo Zambanini (Bahrain-Victorious) in seconda posizione e Jonathan Milan (Lidl-Trek) in terza. In controllo la maglia rosa Jonas Vingegaard (Visma Lease a Bike) che, con l’aiuto dei compagni, ha gestito la situazione evitando rischi inutili alla vigilia del tappone dolomitico di Alleghe.

LA CORSA

Avvio a dir poco caotico e spumeggiante con attacchi e contrattacchi che si susseguono senza soluzione di continuità per tutti i chilometri iniziali. A provarci tra gli altri, in questa prima fase, sono Johan Jacobs (Groupama FDJ), Filippo Magli (Bardiani CSF 7 Saber), Matyas Kopecky (Unibet Rose Rockets), Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step), Chris Hamilton (Picnic PostNL), Nelson Oliveira e Juanpe Lopez (Movistar) ma nessuno di loro riesce ad ottenere un vantaggio consistente a causa dei continui strappi in testa al gruppo che riportano il plotone a contatto.

La prima azione degna di nota è dunque quella firmata dalla coppia Polti VisitMalta Mattia Bais-Andrea Mifsud che, a 134 chilometri dall’arrivo, sorprende il gruppo e non senza spremersi resta al comando senza alcun tipo di appoggio fino a 109 chilometri dall’arrivo quando James Shaw (EF Education Easypost) si riporta su di essa. Tre chilometri più tardi, mentre dietro la situazione si normalizza con Lidl-Trek e NSN che si mettono a condurre con un passo regolare, è il turno di Jonas Geens (Alpecin-Premier Tech) ritrovare le code degli uomini di testa andando così a formare un baldanzoso quartetto.

A questo punto, dopo la prima settantina di chilometri con un andamento folle, si procede a lungo senza sussulti e con un distacco che si attesta per diverso tempo tra i due minuti e il minuto e mezzo i battistrada, oltre a contendersi i punti del GPM di Fastro (1° Bais) e del traguardo volante di Guia (primo sempre l’azzurro della Polti VisitMalta), riescono a mettere in mostra colori e maglie fino ai -21 km dall’arrivo. Qui il gruppo (scosso solamente dalla caduta ai -49 km della maglia bianca Afonso Eulalio), dopo aver decisamente accelerato nei chilometri precedenti, chiude su Bais, Mifsud e Shaw ma non su Geens che insiste in solitaria fino alle prime rampe del Muro di Ca’ del Poggio dove viene ripreso dal plotone.

Sulle rampe dell’erta trevigiana l’unico a tentare un’azione è proprio l’acciaccato Eulalio il quale però viene controllato a breve distanza da Kuss e Vingegaard che tornano su di lui proprio allo scollinamento. Negli ultimi 9 chilometri, col plotone diviso in due tronconi per un certo tratto, ci provano nell’ordine Thomas Silva (XDS Astana), Jai Hindley (Red Bull BORA hansgrohe) e poi, in maniera molto più convinta, Johannes Kulset (Uno-X) e ancora un superbo Eulalio.

I due, anche complice il rientro sulla prima parte del plotone degli sprinter e dei loro gregari, restano al comando fino ai 1200 metri quando Lidl-Trek e Soudal Quick-Step mettono fine alle loro ambizioni andando a chiudere su di loro per poi preparare una volata che, su asfalto bagnato, per la terza volta in questo Giro finisce per premiare ancora Paul Magnier. Alle spalle del transalpino (ottimamente pilotato da Jasper Stuyven), Edoardo Zambanini (astuto nel sottrarre all’ultima curva la ruota del francese a Jonathan Milan) fa suo il secondo posto davanti al friulano della Lidl-Trek e a Francesco Busatto (Alpecin-Premier Tech) il quale, come l’azzurro della Bahrain-Victorious, ottiene così il proprio miglior piazzamento finora alla Corsa Rosa.

ORDINE D’ARRIVO

  1. Paul Magnier (FRA/Soudal-Quick Step) – 3:46:50
  2. Edoardo Zambanini (ITA/Bahrain-Victorious) – s.t.
  3. Jonathan Milan (ITA/Lidl-Trek) – s.t.
  4. Francesco Busatto (ITA/Alpecin-Premier Tech) – s.t.
  5. Corbin Strong (NZL/NSN Cycling) – s.t.
  6. Thomas Silva (URU/XDS Astana) – s.t.
  7. Madis Mihkels (EST/EF Education-EasyPost) – s.t.
  8. Filippo Magli (ITA/Bardiani CSF 7Saber) – s.t.
  9. Sakarias Koller Loland (NOR/Uno-X Mobility) – s.t.
  10. Lukas Kubis (SLO/Unibet Rose Rockets) – s.t.

CLASSIFICA GENERALE

  1. Jonas Vingegaard (DEN/Visma Lease a Bike) – 70:44:04
  2. Felix Gall (AUT/Decathlon CMA CGM) a 4:03
  3. Thymen Arensman (OLA/Netcompany-Ineos) a 4:27
  4. Jai Hindley (AUS/Red Bull-BORA-hansgrohe) a 5:00
  5. Afonso Eulálio (POR/Bahrain-Victorious) a 5:40
  6. Derek Gee-West (CAN/Lidl-Trek) a 7:09
  7. Michael Storer (AUS/Tudor Pro Cycling) a 7:14
  8. Davide Piganzoli (ITA/Visma Lease a Bike) a 7:57
  9. Damiano Caruso (ITA/Bahrain-Victorious) a 8:34
  10. Ben O’Connor (AUS/Jayco-AlUla) a 9:20

Articolo a cura di Tuttobiciweb.it

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