Remigrazione, PD di Busto contro Comunità Giovanile: «Il sindaco non chiuda gli occhi»

BUSTO ARSIZIO – Anche il PD contro l’evento organizzato dal Comitato Remigrazione e Riconquista a Busto Arsizio. «È gravissimo che Comunità Giovanile si presti a fare da cassa di risonanza e palcoscenico per organizzazioni neofasciste» secondo il circolo Dem guidato da Paolo Pedotti. «Il Sindaco e la Giunta non possono chiudere gli occhi di fronte a questa provocazione. Chi governa ha il dovere morale di vigilare sulle attività legittimate dal Comune».

Il PD tira in ballo il sindaco

Dopo le associazioni partigiane e di sinistra, arriva anche dal Pd di Busto Arsizio una «ferma condanna» per l’evento sulla Remigrazione in programma venerdì 5 giugno in Comunità Giovanile. Ma il principale partito di opposizione va oltre, e tira in ballo il ruolo dell’amministrazione comunale del sindaco Emanuele Antonelli: «Comunità Giovanile è un’associazione storicamente riconosciuta e accreditata dal Comune di Busto Arsizio, condizione che impone precisi doveri etici e democratici – sottolinea il PD – la cittadinanza non può tollerare che una realtà legittimata dal tessuto istituzionale cittadino sdogani messaggi improntati all’odio e alla divisione sociale. Chiediamo all’amministrazione una presa di posizione netta di distanziamento e condanna».

La nota del circolo PD

Esprimiamo la più totale e ferma condanna istituzionale e politica nei confronti dell’incontro pubblico in programma per venerdì 5 giugno presso la sede di Comunità Giovanile a Busto Arsizio. L’evento, intitolato “Remigrazione e Riconquista”, prevede la presentazione di una proposta di legge di iniziativa popolare promossa da un cartello di sigle dell’estrema destra radicale. Dietro la boutade del dibattito normativo si cela la promozione di concetti discriminatori orientati all’espulsione e alla deportazione di residenti stranieri e delle loro famiglie, in aperto contrasto con i principi di uguaglianza e solidarietà espressi dalla Costituzione italiana. Riteniamo gravissimo che Comunità Giovanile si presti a fare da cassa di risonanza e palcoscenico per organizzazioni neofasciste. Ricordiamo con forza che Comunità Giovanile è un’Associazione di Promozione Sociale storicamente riconosciuta e accreditata dal Comune di Busto Arsizio. Questa condizione di riconoscimento formale e di dialogo con la sfera pubblica locale impone precisi doveri etici e democratici: la cittadinanza non può tollerare che una realtà legittimata dal tessuto istituzionale cittadino sdogani messaggi improntati all’odio e alla divisione sociale. L’Amministrazione Comunale di Busto Arsizio, il Sindaco e la Giunta non possono chiudere gli occhi di fronte a questa provocazione. Chi governa la città ha il dovere morale e politico di vigilare sulle attività delle associazioni riconosciute e sul corretto utilizzo degli spazi che, direttamente o indirettamente, beneficiano della legittimazione del Comune. Chiediamo pertanto alle istituzioni locali una presa di posizione netta, ufficiale e immediata di distanziamento e condanna verso questo appuntamento. Invitiamo la cittadinanza, i movimenti democratici, le forze civiche e sociali e a mantenere alta l’attenzione a difesa dei valori civili e antifascisti di Busto Arsizio, città già medaglia di bronzo alla Resistenza.

Partito Democratico circolo di Busto Arsizio 

Busto, partigiani contro la Remigrazione: «Deplorevole». I vannacciani la difendono

busto arsizio pd remigrazione – MALPENSA24
Visited 1.489 times, 1 visit(s) today