SESTO CALENDE – È stato siglato ufficialmente questa mattina – giovedì 4 giugno – a Sesto Calende il Patto del Verbano, l’accordo biennale tra i gestori Alfa Varese e Acqua Novara.Vco per condividere competenze, monitorare il Lago Maggiore e affrontare le sfide legate a inquinamento, cambiamenti climatici e tutela delle risorse. Con il Patto, nasce una collaborazione istituzionale, a titolo gratuito, per la gestione delle risorse idriche dei territori interessati.
I punti dell’accordo
Tra i principali punti dell’accordo, spicca «il monitoraggio e la tutela della qualità delle acque superficiali, con particolare riferimento al Lago Maggiore», con la verifica della sua vulnerabilità all’inquinamento in funzione anche dell’utilizzo come risorse potabile. Si aggiungono al quadro: la gestione delle sorgenti, ma anche degli scarichi e degli scolmatori, la modellazione climatica, il monitoraggio e la ricerca di possibili trattamenti per gli inquinanti emergenti. Dopo i primi due anni, il Patto potrà essere rinnovato, e rimarrà aperto all’eventuale adesione di altri gestori.
Le dichiarazioni
«Il Lago Maggiore è parte del cuore del nostro territorio ed è la nostra responsabilità comune. Con il Patto del Verbano non firmiamo solo un accordo tecnico: scegliamo di guardare all’acqua come a un bene collettivo, che non può più essere gestito in solitudine», il commento di Emanuele Terzoli, presidente di Acqua Novara.Vco. «La collaborazione con Alfa è il primo passo di una rate che speriamo diventi sempre più ampia, perché le sfide climatiche ci attendono richiedono alleanze concrete, non mere dichiarazioni di intenti». «Alfa – ha aggiunto l’amministratore delegato Daniele Barone – gestisce le acque di una delle province più dinamiche d’Italia, ma la vera sfida, quella della qualità e innovazione, non si vince entro i confini di una provincia. Il Patto è aperto e ci auguriamo che altri gestori raccolgano presto questo invito: Agire ora, agire tutti».
Sulla stessa linea anche il presidente di Alfa, Paolo Mazzucchelli: «Il Patto del Verbano rappresenta una scelta concreta di responsabilità condivisa, l’acqua non conosce confini amministrativi e richiede una visione comune, capace di unire competenze, pianificazione e attenzione al territorio. Con questa collaborazione , dunque, rafforziamo il nostro impegno per la tutela del Lago Maggiore e per la gestione sempre più resiliente e sostenibile della risorsa idrica». E ancora: «Con questo importante accordo – ha concluso Marco Cavallin, amministratore delegato di Alfa – rafforziamo la collaborazione tra i territori che condividono la stessa risorsa e le stesse sfide. Fondere competenze ed esperienza significa garantire una gestione sempre più sostenibile ed efficace del servizio idrico. L’auspicio è che, in futuro prossimo, si possano coinvolgere anche altri soggetti, compresi quelli oltre confine». Guarda il video:
Alfa varca il Ticino: nasce il patto per l’acqua tra Varese, Novara e Vco
