SAMARATE – Alessandro Ferrazzi, il sindaco di Samarate che – per una volta – ha vestito i panni del supereroe. E, in effetti, il suo intervento è stato fondamentale per trovare una soluzione. Ieri, 3 giugno, è salito sul tetto di un cantiere edile in via Locarno, dove due operai stavano protestando contro i mancati pagamenti. «Si trattava di 5mila euro, che dovevano essere dati per saldare il conto», racconta il primo cittadino, dopo aver trattato in prima persona per arrivare a un accordo. Accordo che, alla fine, è stato raggiunto anche grazie all’aiuto di cittadini – amici dei due muratori – che hanno donato mille euro.
La trattativa
Alla fine, la trattativa portata avanti dal sindaco Ferrazzi si è chiusa a 4500 euro. «Ma non è stato semplice», racconta. «Ho voluto salire io sul tetto per parlare. Mi capita anche per lavoro infatti di dover mediare tra i clienti e le imprese». Per questo, dice, «la situazione andava presa soltanto da un punto di vista economico», quindi trovando una cifra che mettesse tutti d’accordo. Prima ha proposto ai privati di pagare, per iniziare, 2500 euro: «Ma gli operai hanno rifiutato, ritenendoli pochi». Poi si è passati a 3500 euro. Cifra che è stata accettata, «con un bonifico istantaneo, così da essere sicuri di riceverli». In più, un gruppo di amici dei due operai di origine egiziana ha deciso di raccogliere e donare mille euro. «A quel punto – prosegue il primo cittadino – siamo andati in caserma dai carabinieri», dove è stata dichiarata l’origine dei soldi ricevuti, in modo che tutto fosse registrato.
«Tranquilli ma esasperati»
Una situazione di certo complessa e delicata. «Ma anche pericolosa», precisa Ferrazzi. «Erano tranquilli, due brave persone che però si sono ritrovate esasperate dalla situazione». Alla fine, dopo aver incassato la somma che spettava loro, sono scesi dal tetto dell’edificio affacciato sulla Statale 341 e la questione si è chiusa.
Sul posto erano presenti anche i rappresentanti della Fillea Cgil, impegnati a loro volta nel tentativo di trovare una soluzione alla vertenza. Oltre ai vigili del fuoco – con autopompa e autoscala – e al personale del 118. Ma anche i carabinieri della stazione di Samarate e i volontari del gruppo Genieri della Protezione civile.
Due operai sul tetto di un cantiere, la protesta a Samarate per i mancati stipendi
