VARESE – È un circuito di livello nazionale, ma le cui radici sono e restano ben salde nel Varesotto. L’Italian Open Water Tour torna a casa per l’edizione 2026, con 3 delle 12 gare di nuoto in acque libere – nessun’altra provincia ne conta così tante – che toccano laghi e mari dal nord al sud Italia. Monate, Leggiuno e Maccagno sono le tappe previste tra giugno e agosto. Alle Ville Ponti la presentazione ufficiale questa mattina, giovedì 4 giugno (nel video qui sotto le interviste).
Il challenge dei laghi
Le tre tappe varesine fanno parte del circuito nel circuito, ovvero il Challenge dei laghi, che comprende anche le gare di Caldonazzo in Trentino e Peschiera del Garda in Veneto. L’intero challenge è riconosciuto da Usacli come campionato nazionale italiano di nuoto in acque libere. «Per me è un grande piacere essere qua – ha detto il coordinatore del circuito Marcello Amirante – ringrazio la Camera di Commercio per il sostegno reiterato negli anni. Noi siamo uno sport minore che però sgomita». E i numeri lo confermano: l’anno scorso il challenge dei laghi ha avuto oltre 2200 iscritti da 50 province italiane e 14 stati europei. «La movimentazione che generano queste gare è ormai importante e chi viene una volta torna». Partner istituzionali del tour sono l’ente camerale con la sua Varese Sport Commission e l’Università dell’Insubria.
La gara storica
Si parte domenica 14 giugno con la gara storica, la prima a nascere 11 anni fa. È la Traversata dei pionieri sul Lago di Monate. Le iscrizioni chiuderanno un giorno prima dell’evento: obiettivo raggiungere quota 400-500 atleti come nelle scorse edizioni. Aggiungendo accompagnatori e pubblico si arriverà a superare le 1000 presenze. «Il nostro lago è un lago sorgivo e piatto che non ha immissari – ha commentato il vicesindaco di Travedona Monate Stefano Baranzini – e si presta bene per questo tipo di gare che portano tantissime persone che fanno lavorare le nostre attività. Avete messo Monate sulla mappa: la nostra amministrazione e quelle precedenti hanno sempre sostenuto questo evento».
Seconda volta sotto l’eremo
Si prosegue sabato 4 luglio a Leggiuno con la Traversata dell’eremo alla sua seconda edizione. «È nata dall’idea di riprendere una traversata storica che era stata abbandonata da qualche anno – ha detto Amirante – per noi Santa Caterina è quasi scontata, per chi l’anno scorso si è trovato a nuotarci sotto è un’altra cosa. Ricordo atleti romani strabiliati. L’eremo dà un’ulteriore diapositiva dei nostri laghi unica».
Decima Traversata dei Castelli
Terza tappa sempre sul Lago Maggiore con la Traversata dei castelli a Maccagno. L’appuntamento è per il 2 agosto. «Per i partecipanti è la tappa più impegnativa e che dà più soddisfazioni – ha detto Amirante – è la tappa che consideriamo il gioiellino a cui non potremmo mai rinunciare ed è considerata così anche dalla nostra comunità che continua a tornare anno dopo anno perché Maccagno va conquistata». Un’occasione importante anche per il Comune di Maccagno con Pino e Veddasca. «Per noi è un momento clou della stagione, in cui Maccagno è popolata al massimo dai turisti – ha detto il sindaco Ivan Vargiu – noi come amministrazione ogni anno mettiamo Open Water Tour al centro del programma perché stiamo cercando di mettere al centro proprio gli eventi sportivi. Per noi è un valore aggiunto avere un evento di questo tipo perché è un evento nazionale con atleti da ogni regione».
Varese no, presto il Ceresio
Amirante ha dedicato infine un passaggio al suo lago, quello di Varese. Dove la traversata si è svolta due volte, nel 2022 per il ritorno della balneabilità e poi nel 2023. Prima di fermarsi nel 2024 per difficoltà organizzative, che sussistono ancora. «Il Lago di Varese in questo momento non è pronto, di fatto c’era più entusiasmo da fuori provincia che da dentro. Non siamo riusciti a coinvolgere in maniera corretta il Comune padrone di casa e per fare un grande evento bisogna lavorarci tutto l’anno insieme convintamente». Ma un po’ di rammarico c’è: «È stata un’esperienza fantastica vedere atleti entusiasti di percorrere la traversata del lago. Ma abbiamo dovuto togliere la gara perché disturbavamo la fauna ittica. Se si creerà un tavolo comunque noi ci siederemo». Ci sarà invece presto una tappa sul Ceresio: è il nuovo obiettivo a cui stanno lavorando gli organizzatori. Lo ha sottolineato anche Anna Deligios, segretaria generale della Camera di Commercio. «Al momento è il lago scoperto: stiamo lavorando per una traversata transfrontaliera nel 2027».
A Leggiuno si nuota sotto l’eremo: prima traversata a Santa Caterina del Sasso
open water maggiore ceresio – MALPENSA24
