MACCAGNO CON PINO E VEDDASCA – Una ragazza che aveva scelto di dedicare il proprio futuro alla cura degli altri, che si offriva come baby sitter, dog sitter e per l’assistenza ai compiti perché conosceva il valore del lavoro nonostante la giovanissima età, che animava le attività dell’oratorio e che a pochi giorni dal suo diciassettesimo compleanno (avrebbe compiuto gli anni il 19 giugno) aveva già fatto della disponibilità verso il prossimo una cifra distintiva della propria vita. È il ritratto che emerge di Sara Vetrano, la studentessa di Cugliate Fabiasco morta nel tragico incidente avvenuto domenica pomeriggio lungo la statale 394 del Verbano, nel territorio di Maccagno con Pino e Veddasca.
La sorella di Sara tra i feriti
Tra i quattro giovani feriti c’è anche la sorella di Sara. La giovane, 20 anni, è ricoverata all’ospedale di Monza in prognosi riservata vegliata giorno e notte dai genitori.Un’altra giovane, coetanea, ricoverata all’ospedale di Varese, è tuttora sottoposta ad approfondimenti clinici ma, secondo quanto si apprende, le sue condizioni sarebbero complessivamente abbastanza soddisfacenti. Non destano invece particolari preoccupazioni gli altri due giovani coinvolti, che dopo un primo intervento sul posto erano stati trasportati al nosocomio varesino per accertamenti.
L’attenzione verso gli altri
Sui suoi profili social Sara aveva pubblicato un semplice messaggio: “Disponibile come baby sitter, dog sitter, assistenza compiti”. Poche parole che oggi raccontano più di molte altre chi fosse questa ragazza di 16 anni. Una giovane che aveva scelto di frequentare il percorso Servizi per la sanità e l’assistenza sociale dell’Istituto Einaudi di Varese, trasformando in un progetto di vita quella naturale inclinazione ad aiutare gli altri che amici, insegnanti e conoscenti ricordano come una delle sue qualità più autentiche.
Il dolore ha travolto l’intera comunità di Cugliate Fabiasco ed era attiva come animatrice dell’oratorio. In queste ore il ricordo che emerge è quello di una ragazza solare, impegnata, aperta agli altri e sempre pronta a rendersi utile.
Profondamente colpita anche la comunità scolastica dell’Einaudi di Varese. A poche ore dalla tragedia, la dirigente scolastica Samantha Emanuele ha affidato ai social parole che restituiscono tutta la sofferenza di una scuola chiamata ad affrontare una perdita improvvisa proprio alla vigilia della conclusione dell’anno scolastico.
Un giorno di lutto
“Carissimi studenti, domani (oggi, lunedì 8 giugno, per chi legge) doveva essere un giorno di festa e invece sarà un giorno di lutto. Una nostra studentessa non avrà mai i suoi ultimi giorni di scuola, la sua sera prima degli esami, perché una tragedia l’ha portata via, proprio oggi”, ha scritto la preside annunciando che l’ultimo giorno di lezioni sarebbe stato dedicato al raccoglimento e al ricordo.
La vicinanza alla famiglia
Parole che raccontano non soltanto il dolore, ma anche il difficile compito di accompagnare studenti e insegnanti nell’elaborazione di una tragedia così improvvisa. “Ascoltare i docenti addolorati e increduli, immaginare come accogliere i compagni di classe e aiutarli a gestire la rabbia e il dolore di questi difficili momenti“, ha scritto ancora la dirigente, che ha rivolto un pensiero anche alla famiglia della giovane: “Penso alla famiglia, che abbraccio con tutto l’amore che posso, insieme a tutti voi“.
Per la scuola, che si preparava ai momenti di festa di fine anno, la morte di Sara ha cambiato il significato dell’ultima giornata di lezioni. “Abbiamo bisogno di raccoglimento e vicinanza a chi soffre, abbiamo bisogno di aiutare ed essere aiutati“, ha sottolineato la dirigente scolastica, ricordando una studentessa che aveva scelto proprio l’assistenza e la cura delle persone come indirizzo del proprio percorso formativo.
L’incidente
L’incidente si è verificato intorno alle 15.30 nel tratto della statale compreso tra Ronco delle Monache e la centrale idroelettrica di Roncovalgrande. Secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri, Sara e quattro amici erano appena scesi dall’auto con cui avevano raggiunto la zona per trascorrere il pomeriggio sulle spiagge del Lago Maggiore. Dopo aver attraversato la strada, stavano camminando in fila indiana quando una Fiat Panda guidata da un trentenne, che procedeva nella loro stessa direzione, avrebbe perso il controllo all’uscita di una curva. L’auto ha urtato il guardrail, ha travolto il gruppo di giovani e si è poi schiantata contro la parete rocciosa che costeggia la carreggiata.
Per Sara non c’è stato nulla da fare. Gli altri quattro ragazzi, di età compresa tra i 15 e i 20 anni, sono rimasti gravemente feriti. Ferito anche il conducente della Panda.
L’inchiesta
Sul fronte giudiziario, il conducente dell’auto è indagato per omicidio stradale e lesioni stradali. La Procura di Varese affiderà nelle prossime ore l’incarico per l’autopsia sul corpo della giovane e ha disposto il sequestro della Fiat Panda coinvolta nell’incidente per consentire tutti gli accertamenti tecnici necessari alla ricostruzione della dinamica.
Velocità e test
Gli investigatori stanno inoltre verificando la velocità a cui viaggiava il veicolo e attendono l’esito degli esami tossicologici e alcolemici eseguiti sul trentenne. La sua posizione potrebbe aggravarsi qualora gli accertamenti dovessero evidenziare la presenza di alcol o sostanze stupefacenti al momento dell’incidente.
Maccagno incidete morta sara scuola – MALPENSA24
