Samarate, la crisi torna a galla. Cenci pensa all’addio, tensioni in maggioranza

Da sinistra: Alessandro Ferrazzi, Alessandro Cenci, Luca Macchi

SAMARATE – Tensioni in maggioranza a Samarate. Quella crisi che, fin dall’inizio, non ha mai lasciato del tutto il centrosinistra allargato di Alessandro Ferrazzi, sembra ora tornare a galla. Da giorni, infatti, nelle sale di Palazzo circola la voce sempre più insistente che Alessandro Cenci, leader e volto in aula di Samarate Insieme, sia ormai arrivato al limite. Tanto da valutare (manca solo l’ufficialità?) di rompere con la squadra per andare a sedersi fra i banchi dell’opposizione. Non solo: l’ultima riunione fra i referenti di maggioranza, convocati per fare il punto sullo stato di salute della coalizione, sembra si sia tradotta in uno confronto – dai toni duri – tra il sindaco e il presidente del consiglio comunale Luca Macchi, la punta di Samarate al Centro che ha costantemente incalzato la giunta a cambiare marcia.

Cenci ribelle

Insomma, il clima è inquieto. Ancora una volta. Cenci, contattato telefonicamente, si è limitato a un «no comment», risposta standard per non dire niente e dire tutto. E invece di fugare i dubbi, non fa altro che alimentarli. «Posso dire che non rinnego le linee programmatiche», aggiunge prima che la comunicazione si interrompa. Più che gli obiettivi da raggiungere, quindi, il nodo resta il metodo. E la squadra. L’esponente di Samarate Insieme, d’altronde, non le ha mai risparmiate, tanto al sindaco quanto alla giunta. È il passo ribelle di chi, a più riprese, ha chiesto un’accelerata per vedere risultati. Ma anche di chi ha colto l’occasione del Carnevale, ad esempio, per indossare un abito da primo cittadino con naso da Pinocchio. Una goliardata, un po’ affilata, ma una goliardata. Ora, invece, sembra che la situazione stia precipitando, fino all’addio. Cenci, comunque, anche in passato non ha negato di voler continuare a ricoprire il ruolo da consigliere («Io non mi dimetto», disse). Ecco perché la soluzione più probabile, in caso di rottura, resterebbe quella di andare avanti in opposizione.

Sac, il confronto si accende

A fronte delle fragilità emerse, la maggioranza ha convocato una riunione con i referenti dei gruppi che nel 2024 si sono apparentati per il ballottaggio (Pd, M5S, Samarate Città Viva, Samarate al Centro, SI). Ma da Palazzo si dice che invece di trovare una soluzione, al tavolo il livello di tensione si sia alzato. Non solo per il caso Cenci, ma anche dal fronte Sac. Luca Macchi – con il suo gruppo – in effetti è dall’inizio del mandato Ferrazzi che chiede un cambio di marcia alla giunta. E, nel frattempo, tra lui e il sindaco non sono mancati momenti di scontro, come quella domenica in piazza. Ecco, anche in questo caso – fra le mura del Comune, questa volta – sembra che i gli accesi confronti si siano ripresentati.
Per questi motivi, i prossimi giorni saranno fondamentali per capire se esiste ancora la possibilità di ritrovare un equilibrio o se, invece, la maggioranza dovrà cominciare a contarsi. Dice Macchi a margine dell’ultima riunione: «Qualche posizione diversa può esserci, basta conoscere bene i progetti e poi la decisione si prende. Non si può continuare a inserire piani in variazioni quando magari c’è un ufficio Lavori Pubblici che oggi è in difficoltà». E aggiunge: «Due cose devono esserci: il tempo per farle e deve essere condiviso tutto». In ogni caso, «di carne al fuoco ce n’è parecchia, tra asfaltature, il parcheggio al cimitero o il parco Primerano. E ci saranno anche altre questioni da affrontare. Chiediamo, comunque, più rispetto amministrativo».

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