Samarate, faccia a faccia tra il sindaco e Luca Macchi. Volano gli stracci in piazza

SAMARATEVolano stracci. E – dicono – pure qualche parola grossa. Duro faccia a faccia tra il sindaco Alessandro Ferrazzi e il presidente del consiglio comunale Luca Macchi. Ma non nelle segrete stanze del Palazzo comunale, dove non è raro che gli incontri della maggioranza finiscano con l’accendersi. Ma nella centralissima piazza Italia, al circolo di Samarate, di domenica (ieri, primo febbraio).

Juve, Milan e il faccia a faccia

Di attriti, nel centrosinistra allargato samaratese, ce ne sono stati. Ed evidentemente qualche strascico è rimasto visti gli animi tesi, che di tanto in tanto scintillano. La situazione: orario dello spritz pre-prandiale e una chiacchierata appartata. Che però si accende, divampa e si trasforma in duro confronto, tra due persone che di certo non le mandano a dire quando c’è da difendere le proprie idee. Ovvero: il sindaco Ferrazzi e il presidente del consiglio Macchi.
Il motivo, ancora oggi, resta piuttosto fumoso. Questioni amministrative, di certo. Macchi, dotato di ironia, smorza i toni e raffredda i tizzoni: «Ma quale lite. Si parlava di sport, di Juventus e Milan. Quando dicono che la Juve gioca male, io mi arrabbio». Ma, battute a parte, è evidente che in questa maggioranza c’è qualche ingranaggio farraginoso, che va oliato.
E il fatto che in quel momento si fosse al bar, con altri cittadini, poco cambia. L’importante è la sostanza, conferma Macchi: «Se c’è qualcosa da dire, la dico. Anche se siamo al circolo». Punto. Per il presidente del consiglio, però, fare politica vuol dire anche raggiungere un compromesso, soprattutto se si indossa la maglia della stessa squadra. Ecco perché, già oggi pomeriggio, primo cittadino e presidente del consiglio comunale si sono ritrovati per fare il punto della situazione e soffocare il caso deflagrato.

Quanto reggerà?

Ma al netto del vis à vis, quali sono i motivi che hanno portato entrambi a perdere la pazienza? Macchi resta vago e si limita a un «dobbiamo preparare il prossimo consiglio comunale e capire come affrontare i temi che sono sul tavolo». E ritorna quella questione, mai sopita, del «cambio di marcia» più volte utilizzato per incalzare la giunta. «Sono molti, in effetti, a non essere soddisfatti del lavoro in corso. Ed è evidente che è necessario accelerare su tutti quei progetti che sono stati già avviati».
Insomma, da quando il centrosinistra è salito al governo a Samarate – nel 2024 – il medicinale più venduto nell’ambito amministrativo è il Malox. Dalle voci di corridoio iniziali si è passati, prima, ai confronti interni. E, poi, alle frecciate (in alcuni casi, vere e proprie stoccate pubbliche, in aula). Ora il confronto sale di tono ed esce anche dalle stanze del municipio, in piazza. Segno che la politica di Samarate è vivace, certo. Ma resta un interrogativo: quanto reggerà?

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