SAMARATE – «Un po’ di imbarazzo c’è, non si può negarlo: sarà senz’altro oggetto di chiarimento», dice il presidente del consiglio comunale Luca Macchi (Samarate al Centro). «Uno scivolone in termini di eleganza», aggiunge Alessandro Cenci (Samarate Insieme). «Bisogna capire bene cosa è successo, avrà modo di spiegarsi», rilancia l’assessore Alessio Sozzi (Movimento Cinque Stelle). «Se non succedeva era meglio, certo. Ma non abbiamo alcun dubbio che tutto finirà bene», dice Maurizio De Tomasi (Samarate Città Viva). La maggioranza deve sedersi intorno a un tavolo e confrontarsi sul caso che coinvolge il sindaco Alessandro Ferrazzi. Il primo cittadino – come riportato in un’interrogazione presentata da Fratelli d’Italia – risulta «coordinatore della Sicurezza in Fase di Esecuzione» dei lavori (poi sospesi) di via Volta a Samarate. Fatto che in maggioranza non è passato in sordina.
«C’è imbarazzo»
Il centrosinistra allargato che governa Samarate si riunirà questa sera per affrontare il caso emerso con l’interrogazione di Fratelli d’Italia. Un tavolo che sarà concentrato solo sul caso Ferrazzi: che aria si respira in maggioranza? «Un po’ di imbarazzo c’è e non può non esserci. Ma non punto il dito: si dovrà chiarire per maggiore trasparenza», commenta Macchi. «Se da un punto di vista deontologico lo può fare, bene: ci sarà modo di spiegarlo. Però, da un punto di vista etico, la questione era da spiegare meglio». Il presidente dell’assemblea civica fa riferimento al consiglio comunale d’insediamento, quando «la minoranza chiese quali fossero le intenzioni del sindaco nei confronti della propria professione». La risposta fu «che si sarebbe fatto sostituire da colleghi e che non avrebbe operato sul territorio. Ora l’imbarazzo si nota in un comportamento diverso rispetto alla risposta data in aula». Per il caso specifico, poi, Macchi non entra nei dettagli delle regole o delle norme deontologiche («Spiegherà direttamente il sindaco»). Ma si concentra sulle ricadute: «Abbiamo delle cose da dirci perché è una notizia che investe un po’ tutta la maggioranza».
Si attende il confronto
La richiesta di un confronto arriva da più parti del centrosinistra. Dice Cenci: «Abbiamo un problema, occorre infatti che se ne parli perché tutti dobbiamo capire, andare fino in fondo». Di certo, e ci tiene a precisarlo, «sono certo della buona fede del sindaco e del fatto che si sia informato che non ci siano risvolti illegali. Ma è una situazione che va affrontata prima di prendere posizione». E va fatto chiamando intorno al tavolo tutte le forze politiche che fanno parte della squadra Ferrazzi. Infatti, dice Cenci, «io vedo più un problema di eleganza e di opportunità: il sindaco è sostenuto da una maggioranza. E se una cosa è poco elegante, la poca eleganza poi ricade anche su chi lo sostiene».
Anche dal fronte Cinque Stelle «va capito cosa è successo», le parole di Sozzi. «Ci vuole chiarezza e aspettiamo di sentire il sindaco cosa dirà. Per come lo conosco, non penso che faccia nulla di strano. Poi, io non sono a conoscenza dei tecnicismi ed è per questo che è necessario un tavolo che possa aiutarci a capire come muoverci».
Più soft è De Tomasi: «Sono rimasto sorpreso della polemica di Fratelli d’Italia. Noi siamo tranquilli e non vediamo un grosso problema. Vero, Ferrazzi aveva detto che avrebbe ridotto i suoi impegni personali. Ma ci sarà bisogno dei tempi tecnici: se non succedeva era meglio, più che altro perché poi molte persone commentano senza sapere. Tutti i chiarimenti verranno fatti alla prossima riunione di maggioranza».
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