VARESE – Tra le patologie oncologiche, il tumore al polmone, è la prima causa di morte in Italia e anche in provincia di Varese. E anche in questo caso la diagnosi precoce e l’approccio multidisciplinare durante il complesso di diagnosi e cura diventato strategici per allungare e migliorare la vita dei pazienti, ma anche ridurre la mortalità a causa del tumore.
Il congresso alle Ville Ponti
Le Ville Ponti di Varese, domani, venerdì 14 febbraio, saranno la sede del Convegno nazionale “Approccio multidisciplinare e nuove prospettive di diagnosi e cura del tumore polmonare non a piccole cellule”. Il congresso è stato organizzato dal professore Andrea Imperatori, direttore della Chirurgia Toracica, e dal professore Francesco Grossi, direttore dell’Oncologia Medica di ASST Sette Laghi, e docenti dell’Università dell’Insubria. L’evento è stato, inoltre, patrocinato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Varese e dalla Fondazione Paola Giancola per la ricerca sul cancro.
«L’evento riunirà le figure coinvolte nel complesso percorso di diagnosi e cura dei pazienti affetti da neoplasia polmonare, ancora una problematica assai rilevante sia in termini epidemiologici che per il singolo paziente – ha dichiarato il professore Imperatori – Tra le patologie oncologiche, il tumore al polmone ancor oggi ha un’incidenza molto elevata sulla mortalità. Per questo la prevenzione e l’approccio multidisciplinare alla cura sono fondamentali».
L’obiettivo del congresso
Il convegno mira a realizzare un incontro scientifico nel quale relatori di alto profilo nazionale, provenienti dal mondo universitario e da quello ospedaliero, tratteranno aspetti innovativi, derivanti da ricerche cliniche nei settori della Chirurgia toracica, dell’Oncologia medica e delle discipline specialistiche correlate; gli interventi affronteranno tematiche dalla diagnosi precoce al trattamento delle neoplasie polmonari sia in stadio precoce che avanzato. Il Convegno è rivolto a tutte le figure professionali mediche, infermieristiche e sanitarie che lavorano nell’ambito della patologia oncologica polmonare.
Il programma

Ciascuna delle sessioni sarà strutturata in modo da offrire una panoramica sulle recenti acquisizioni da un lato nell’ambito della diagnosi e della stadiazione e dall’altro relativamente al trattamento chirurgico, oncologico e radioterapico delle neoplasie polmonari. Inoltre, tramite l’interazione tra la faculty e tutti i partecipanti, si stimolerà una aperta e proficua discussione in un’atmosfera di condivisione, per un confronto veramente multidisciplinare tra ricerca e realtà.
L’ultima sessione sarà dedicata alla realtà varesina con relazioni focalizzate su percorsi e strumenti attualmente già a disposizione; è previsto il coinvolgimento attivo di molte figure dal medico di Medicina generale ai medici ospedalieri coinvolti nell’ambulatorio Punto Polmone e nel Gruppo Oncologico Multidisciplinare del Torace.
Infine occorre dire che a livello regionale l’obiettivo è arrivare a istituire le Lung Unit, in soldoni, team medico sanitari multidisciplinari che possano affrontare la patologia oncologica in questione nella sua globalità e complessità. E proprio Varese è tra le realtà con le Unità gestionali più avanzate su questo fronte. «Confermo – ha concluso il professore Imperatori – che c’è una sensibilità ad andare verso questa direzione».
