SAMARATE – La maggioranza trema a Samarate. Se prima i mal di pancia all’interno del centrosinistra allargato erano soltanto argomento di pettegolezzi in piazza, ora c’è chi non si nasconde: «Non vediamo risultati». Parola di Luca Macchi, presidente del consiglio comunale e leader di Samarate al Centro. È lui, ma non solo lui, a chiedere al più presto un cambio di passo al sindaco Alessandro Ferrazzi. Anche Alessio Sozzi, assessore ed esponente del Movimento Cinque Stelle, si fa avanti e chiede «chiarimenti» su troppi obiettivi che, dicono, non si sono ancora sbloccati. E così anche Alessandro Cenci, punto di riferimento di Samarate Insieme: «Vogliamo capire se qualcosa non sta funzionando». Insomma, c’è tensione.
La maggioranza trema
Nei giorni scorsi sono comparsi messaggi e post sui social che, neanche troppo velatamente, lasciavano intendere che qualche malumore in maggioranza c’è. Ora è evidente. Prima di tutto, sono i numeri a far tremare il sindaco. Macchi guida un gruppo, Sac, che ha un grande peso nella coalizione: è la seconda forza politica, che esprime tre consiglieri comunali sui 10 che compongono la squadra del sindaco. Vuol dire che i centristi hanno il numero per staccare la spina in ogni momento, se solo decidessero di farlo.
A minare la stabilità del primo cittadino è poi sufficiente l’asse Cinque Stelle-Si. Entrambi esprimono un consigliere (Elisa Bergo per i pentastellati e, appunto, Cenci per Samarate Insieme): a quel punto basterebbe soltanto individuare un terzo consigliere per avere i numeri sufficienti a far crollare il castello del sindaco. Fatto che non è da sottovalutare.
E ora?
Ora cosa succede? Prima di arrivare a parlare di crisi, ci saranno ulteriori tavoli e confronti. Giusto così. Ma il messaggio lanciato al sindaco è già noto da tempo. Oltre al caso («Imbarazzo», lo ha definito Macchi) di vedere il nome di Ferrazzi associato al ruolo di coordinatore della sicurezza in un cantiere in città, ad oggi «non vediamo risultati». Dice il presidente del consiglio: «Un po’ di chiarimenti vanno fatti. Settimana prossima votiamo il bilancio di previsione e quindi ci concentreremo su questo tema. Ma è importante che si vedano anche dei risultati». Insomma, «è necessario correre ai ripari: in otto mesi mi aspettavo qualche decisione in più, ci sono stati ritardi e non va bene. Noi siamo lì per fare qualcosa, altrimenti meglio lasciare il passo ad altri».
Sulla stessa linea Sozzi: «Bisogna parlarne. E bisogna farlo nel giro di poco tempo». Già, perché «ci sono situazioni che vanno chiarite e si deve discutere sulle questioni che sono ancora ferme».
Anche Cenci non si tira indietro. Anzi, affonda il colpo proprio ora che si dice stia prendendo sempre più le distanze dall’ex sindaco Luigino Portalupi, attuale esponente di Si che invece è molto vicino al sindaco: «Stiamo facendo tutti un esame di coscienza – chiosa Cenci – per valutare se occorrono correttivi. Non perché non vogliamo andare avanti, ma per capire se qualcosa non sta funzionando».
Il caso “sindaco incompatibile” scuote la maggioranza a Samarate. «C’è imbarazzo»
