Somma, San Vito rinasce con la musica. In concerto Rovelli e Peroni

Renato rovelli concerto organo

SOMMA LOMBARDO – La chiesa di San Vito rinasce attraverso la musica. Prosegue l’impegno dell’associazione attiva dal 1997 per raccogliere fondi da destinare al restauro della chiesa cinquecentesca, piccolo gioiello del centro storico sommese che era stato abbandonato e trasformato in un magazzino. Gli “Amici della chiesa di San Vito” lo fanno soprattutto attraverso la promozione della musica di qualità, trasformando San Vito in un’elegante sala da concerti.  Il prossimo è in agenda per domenica 14 giugno (ore 17).

Organo e violino 

Sarà un concerto di organo e violino. Sul palco il maestro Renato Rovelli, organista di Gallarate, sarà accompagnato dalla violinista Monica Peroni.
Il concerto inizia con tre brani di solo organo. Il primo è un Preludio e fuga del noto organista, cantore e compositore tedesco del XIX secolo Carl Geissler.
Di Domenico Zipoli, gesuita, missionario e compositore nato a Prato, tratti dalle Intavolature per organo e cimbało, verranno in seguito proposti una serie di versetti e l’Elevazione. Spazio poi a Galuppi, autore veneziano del 1700, con un Andante e Allegro in re minore dai tratti cantabili e virtuosistici.Seguirà Domenico Scarlatti, compositore e clavicembalista napoletano, con una delle sue celebri sonate, eseguita con il registro della voce umana. L’ultima sezione per solo organo presenta l’Offertorio nel 1° Tono del musicista Francese Dandrieu. A conclusione della parte organistica una Pastorale con tema variato di don Pietro Socal. 

I musicisti 

Renato Rovelli ha iniziato lo studio del pianoforte con il padre Enrico, ha proseguito gli studi con i professori Amadei e Bianchi Leonardi, diplomandosi presso il Conservatorio di Alessandria. Si è avvicinato allo studio dell’organo sotto la guida di Don Guglielmo Nocent; ha proseguito con il maestro Paolo Crivellaro ed ha poi conseguito il diploma di organista liturgico sotto la guida del maestro Stefano Chinca presso la scuola d’organo di Gallarate. Ha partecipato a numerosi corsi di perfezionamento tra i quali: corsi di Musica Antica a Magnano e stage d’orgue – Alpe d’Huez. Ha tenuto numerosi concerti sia come solista che accompagnatore di corali. Già organista titolare presso la Chiesa S. Paolo Apostolo Sciarè, ha prestato servizio liturgico presso la Basilica Santa Maria Assunta in Gallarate in qualità di collaboratore del Maestro Giancarlo Parodi. Attualmente è organista titolare nella Chiesa Santi Nazaro e Celso Arnate.
Monica Peroni si è diplomata da privatista presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria. Ha frequentato corsi di formazione orchestrale e perfezionamento strumentale e suonato in diverse formazioni cameristiche e sinfoniche. Ha seguito seminari e corsi di formazione sulla propedeutica e la didattica musicale e strumentale. Già titolare della cattedra di violino presso la Scuola Media ad Indirizzo Musicale “G. Galilei” di Tradate, attualmente ricopre il medesimo incarico presso la Scuola Media ad Indirizzo Musicale “L. Majno” di Gallarate.

La rinascita di San Vito

Domani, 11 giugno, dalle 16 alle 18 sarà invece l’ultimo giorno per visitare in San Vito la mostra internazionale “I miracoli eucaristici nel mondo” raccolti, catalogati e documentati da Carlo Acutis. Sono tantissimi i concerti, le esposizioni, le conferenze e i mercatini organizzati negli ultimi vent’anni a San Vito. Uno degli eventi di maggiori richiamo fu nel 2016 con l’arrivo dello Stradivari, un “ex Bazzini” del 1715 suonato dal maestro di fama mondiale Matteo Fedeli.
La stagione musicale contribuisce alla raccolta fondi per proseguire nel restauro e riportare alla luce gli affreschi che impreziosiscono le pareti della navata centrale. Una indagine stratigrafica, infatti, ha rilevato la presenza di preziosi dipinti sotto lo strato di tinteggiatura oggi presente. La onlus, presieduta da Walter Camarda, ha già recuperato il prezioso organo Biroldi, restaurato il pavimento dell’abside, le cappelle dell’Annunciazione e della Beata Vergine del Carmelo, oltre al rifacimento del tetto e dell’impianto di riscaldamento. In particolare il  restauro completo della splendida cappella della Beata Vergine del Carmelo ha fatto riemergere preziosi affreschi cinquecenteschi che raffigurano San Carlo adorante la Vergine, angeli con le ali e una veduta della chiesetta di San Vito posta alla sommità di una collina verde con ampi prati i attorno. Dal 2016 il restauro prosegue seguendo il progetto generale – approvato sia dalla Soprintendenza che dalla Curia – che interessa pareti, finestre, soffitti della navata del transetto e della volta coro.

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