NOVARA – Dal 12 al 14 giugno il cortile del Castello Sforzesco di Novara – dove intanto prosegue la mostra “Superheroes” – si trasforma nel palcoscenico di “Questo non è un festival. È tutta un’altra Storia”, una nuova iniziativa culturale incentrata sui momenti di svolta in cui i percorsi individuali incrociano la storia collettiva. Ideata dalla Fondazione Circolo dei lettori, la rassegna propone una tre giorni fitta di incontri, riflessioni e performance artistiche ad accesso libero.
Il programma: grandi nomi tra letteratura, cronaca e musica
Il weekend culturale si apre domani, venerdì 12 giugno alle 18:00 con Serena Dandini e Marina Pierri, impegnate in un focus sulle Madri costituenti a partire dal libro “Paura non abbiamo”.
La serata proseguirà con l’aperitivo musicale curato da Mr Barini e si chiuderà alle 21:30 con un evento speciale: la proiezione del film cult di Alfred Hitchcock “The Lodger”, sonorizzato dal vivo dai musicisti Paolo Spaccamonti e Gup Alcaro.
Sabato 13 giugno i riflettori si accendono sulla narrativa e sulla musica d’autore. Si parte alle 18:00 con il cantautore Vasco Brondi, che dialogherà con Martino Gozzi sulla creatività e la dimensione spirituale della scrittura.
Alle 19:00 sarà la volta di uno dei grandi protagonisti della letteratura italiana contemporanea, Niccolò Ammaniti, che presenterà il suo ultimo romanzo “Il custode” insieme a Marco Peano. Dopo il dj set delle 20:00 affidato a Footloosing, la chiusura della seconda giornata spetterà a Paolo Nori (ore 21:00), che guiderà il pubblico dentro le ossessioni e i personaggi di “Delitto e castigo” di Dostoevskij.
La giornata conclusiva di domenica 14 giugno inizierà la mattina alle 11:00 con il giornalista e scrittore Mario Calabresi, in un incontro dedicato al delicato passaggio in cui la cronaca quotidiana si fa memoria collettiva. Nel pomeriggio, alle 18:00, lo storico dell’arte e divulgatore Jacopo Veneziani proporrà una rilettura al femminile della storia dell’arte con l’appuntamento “Non chiamatele muse!”.
Alle 19:00 Beppe Severgnini salirà sul palco per una riflessione geopolitica sulle nuove forme di autoritarismo mondiale. Il congedo finale del festival sarà affidato, alle ore 20:00, a un aperitivo in musica firmato da Samuel Romano.
Una rete per il territorio
L’iniziativa segna il consolidamento dell’asse culturale tra Torino e Novara. La manifestazione nasce infatti dalla sinergia tra la Regione Piemonte, il Comune di Novara, la Fondazione Castello e la Fondazione Circolo dei lettori, che ne ha curato la direzione artistica con Giuseppe Culicchia.
Come sottolineato dalle istituzioni coinvolte – tra cui l’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli, l’assessore comunale Luca Piantanida e i presidenti Maurizia Rebola (rappresentata in conferenza stampa da Roberto Durante) e Giulio Biino –, il progetto punta a fare di Novara il centro nevralgico di una rete territoriale, utilizzando il cortile dello storico Castello Sforzesco non come semplice cornice, ma come un vero e proprio laboratorio di cittadinanza, ascolto e crescita per tutta la comunità.
