NOVARA – Il passato che interroga il presente, l’antico mito che indossa il mantello della modernità.
Taglio del nastro questa mattina al Castello di Novara per l’attesa mostra “Superheroes – Le Origini del Mito”, un progetto espositivo di respiro internazionale che, dopo aver conquistato Stati Uniti ed Europa, approda per la prima volta in Italia in una versione estesa e immersiva.
Fino al prossimo 27 settembre, le sale del Castello visconteo-sforzesco si trasformano in un ponte temporale dove l’archeologia dialoga con la cultura pop, svelando come i protettori dell’umanità non siano figli del solo Novecento, ma discendenti diretti delle divinità dell’Olimpo.
L’archetipo dell’eroe tra classicità e fumetto
L’esposizione, curata con rigore scientifico e sensibilità artistica da Eugenio Martera, Fabrizio Modina e Federica Montani, non si limita a una celebrazione dei personaggi Marvel o DC, ma ne indaga la genesi antropologica.
Il cuore pulsante della rassegna risiede nel confronto simbolico tra Ercole e Superman, icone di una forza che si fa carico della responsabilità morale.
Se le Amazzoni del mito greco anticipano la fierezza di Wonder Woman, la velocità di Mercurio trova il suo riflesso contemporaneo in quella di Flash. Il percorso si snoda attraverso dodici sezioni tematiche, portando il visitatore a riscoprire l’epica classica liberata da ogni patina didascalica, trasformando la lettura dell’Iliade e dell’Odissea in un’esperienza viva e attuale.
Un viaggio immersivo tra epoche e continenti
Prodotta da Contemporanea Progetti in collaborazione con la Fondazione M-Cube e sostenuta dal Comune di Novara, la mostra abbraccia un panorama globale.
Non solo Grecia e Roma: la mostra esplora il mito eroico nelle sue declinazioni egizie, nordiche, indiane e asiatiche. Dimostrando così che ogni civiltà ha proiettato le proprie speranze in figure dotate di poteri straordinari.
Le scenografie immersive e le videoproiezioni accompagnano una collezione eterogenea che spazia dalle riproduzioni di reperti archeologici ai comics in edizione originale, fino alle statue e alle action figures che oggi sono considerate veri e propri oggetti di culto della Pop Culture.
Il valore sociale e artistico dei nuovi dèi
Al di là dell’intrattenimento, “Superheroes” sottolinea il ruolo culturale e didattico dei fumetti, capaci di anticipare temi sociali dirompenti come i diritti civili, le dipendenze e la violenza domestica.
I grandi disegnatori vengono qui celebrati come artisti totali, autori di un’espressione estetica che si colloca a metà tra letteratura e cinema.
L’allestimento utilizza anche immagini generate con intelligenza artificiale dal taglio cinematografico, offrendo un background discreto che rispetta l’identità artistica dei maestri del genere.
Un evento per la città e il territorio
L’iniziativa, che vede la partecipazione della Fondazione Circolo dei Lettori per un ciclo di approfondimenti, mira a coinvolgere un pubblico intergenerazionale. Dai collezionisti alle scolaresche, l’obiettivo è mostrare come il filo della narrazione umana sia unico e ininterrotto.
La mostra resterà aperta dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 19, rappresentando uno dei punti forti dell’offerta culturale novarese per tutta la stagione estiva 2026.
