NOVARA – Meno di un anno fa, all’avvio dell’esperimento del Circolo Matteotti, ci si domandava forse un po’ troppo precocemente, se e come il ritorno sulla scena di Antonio Malerba – già brillante assessore alla cultura e poi sindaco socialista della città per meno di due anni tra il settembre 1991 e il giugno 1993 – avrebbe generato una qualche novità per la politica della città.
Sabato il congresso cittadino
La risposta è arrivata: questo sabato pomeriggio 16 maggio, nella vecchia sede del Quartiere Sacro Cuore, Malerba terrà a battesimo il rinato Psi. «Quello guidato – ci specifica Malerba – a livello nazionale da Enzo Maraio». Una sottolineatura necessaria visti i mille rivoli (e i diecimila posizionamenti anche antitetici) in cui negli ultimi vent’anni la diaspora socialista si è variamente e a fasi alterne coagulata e liquefatta.
«Siamo collocati nel centrosinistra»
«Oggi siamo collocati nel centrosinistra: il segretario nazionale è assessore della giunta regionale della Campania». Quella, per intenderci, presieduta dal pentastellato Roberto Fico.
Con Malerba un gruppetto di amici di sempre (come gli inossidabili Mimmo Ierace e Giorgio Bignoli) qualche compagno di strada ritrovato e – assicura Malerba, anche qualcuno che si è avvicinato.
Un talento “spento” dalla fine della Prima Repubblica
Malerba è stata una “promessa mancata” della politica novarese a causa della fine della prima Repubblica. Un amministratore capace, ma anche un politico di caratura intellettuale superiore alla media, che ha avuto però la sfortuna di guadagnare il proscenio proprio nel momento in cui la politica veniva fatta a pezzi dalla “rivoluzione” di Mani Pulite.
E che a differenza di molti altri non ha voluto o saputo riposizionarsi: troppo caparbio, troppo intellettualmente autonomo, troppo “eretico” per intrupparsi a destra. E troppo orgoglioso per attraversare il deserto e trovare un approdo a sinistra accanto agli ex comunisti e agli ex democristiani, che in fondo ha sempre considerato responsabili della fine del suo mondo.
Il ritorno in vita della “casa madre” era probabilmente l’unica strada possibile per una sua ricomparsa sulla scena.
Cantiere aperto per il 2027
Il primo importante appuntamento con cui il risorto Psi si dovrà misurare a Novara sono le elezioni amministrative del 2027. «Ci stiamo ragionando – spiega Malerba a Malpensa24 – e non abbiamo ancora deciso se e come lavorare alla costruzione di una lista, che potrebbe essere autonoma oppure condivisa con altre forze riformiste del centrosinistra a cominciare da Italia Viva e da Più Europa».
Il congresso di sabato sarà comunque il punto di partenza per un percorso i cui esiti si concretizzeranno nei prossimi mesi.
