BUSTO ARSIZIO – Alfa tira fuori i numeri per dimostrare che i nubifragi sono sempre frequenti. Il pluviometro di via Marconi parla chiaro: precipitazioni sempre più violente e intense, con picchi d’intensità che arrivano fino a 144 millimetri di pioggia all’ora. Ovvero, temporali che – se durassero un’ora intera – arriverebbero a generare quasi un decimo dell’acqua che scende in un anno in un tutta la Provincia di Varese.
Nuova strategia
Quella delle precipitazioni più intense e violente è per Alfa una sfida che richiede nuove strategie per proteggere la città dagli allagamenti. Ed è quello che ha fatto con il nuovo piano varato in questi giorni con le opere avviate in via Genova e via per Cassano. Perché le piogge primaverili – e non solo – hanno assunto sempre più frequentemente il carattere di veri e propri nubifragi. Non è solo una sensazione: a confermarlo sono dati oggettivi, come quelli registrati dal pluviometro collocato in via Marconi a Busto Arsizio.
I dati
Analizzandoli, si scopre che il 21 aprile scorso sono caduti 19,2 millimetri di pioggia in un’ora e un minuto, con un picco d’intensità di 108 mm/ora; cioè, se il picco fosse durato per tutto il tempo del temporale, i millimetri caduti sarebbero stati 108. Per dare un’idea,
in tutto l’anno, mediamente, in provincia di Varese le precipitazioni raggiungono
circa i 1.550 millimetri.
Pochi giorni dopo, il 6 maggio, è arrivata un’altra perturbazione e, in poco più di mezz’ora, si sono rovesciati su Busto Arsizio 33 millimetri d’acqua per metro
quadrato, con un picco d’intensità di 144 mm/ora. Come dire che basterebbero
due giorni di pioggia ininterrotta così intensa per accumulare tutta l’acqua di un anno.
E non è finita qui. A poco meno di un mese di distanza, un altro acquazzone da
55,5 mm in meno di due ore si è abbattuto sulla stessa zona (anche se il picco è
rimasto “fermo”, si fa per dire, a 96 mm/ora).
Andando indietro nel tempo, si potrebbero citare anche le piogge di marzo (nei giorni
14 e 15), meno battenti, ma che complessivamente hanno sfiorato i 10 centimetri di acqua accumulata.
Sono dati che fanno impressione, ma a impressionare ancor di più è il cosiddetto “tempo di ritorno” di questi fenomeni, ossia il tempo che mediamente intercorre tra un evento di questa portata e un altro. Bene, una tempesta come quella del 6 maggio si dovrebbe ripresentare di ogni 5 anni, quella del 2 giugno ogni 8.
Busto, cantieri anti-allagamenti al via. Alfa al lavoro in via Genova e via Cassano
