Maltempo a Legnano: riaperte strade e cimiteri, ancora chiuso il Parco Castello

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LEGNANO – Sono ancora in corso a Legnano le attività di verifica e ripristino dopo il violento nubifragio di mercoledì. Sul fronte della viabilità, tutte le strade cittadine sono state riaperte. Aemme Linea Ambiente prosegue le attività di pulizia di strade e marciapiedi con la rimozione di fogliame, rami e materiali trasportati da pioggia e vento (nella foto, un albero caduto in via Menotti).

Da domani, sabato 13, il Cimitero Monumentale e il Cimitero Parco saranno regolarmente aperti al pubblico. Si invitano i cittadini che accederanno al Monumentale a prestare attenzione alla possibile presenza degli operatori di Aemme Linea Ambiente, che continueranno le attività di pulizia dei viali e di rimozione di vasi, portalumini, lumini, fiori e altri materiali spostati o dispersi a causa del forte vento.

Proseguono le verifiche nelle aree verdi

Per quanto riguarda le aree verdi, resta chiuso il Parco Castello fino al completamento delle verifiche sulle alberature e al ripristino delle condizioni di sicurezza. Il Comune invita inoltre la cittadinanza a non accedere, per il momento, al Parco Bosco Ronchi e, più in generale, a prestare la massima attenzione nelle aree verdi cittadine, evitando di sostare sotto le alberature soprattutto in caso di ripresa del vento.

Lunedì riaprirà il parco della Biblioteca civica Augusto Marinoni. La Biblioteca di Mazzafame al momento rimane ancora chiusa. Per quanto riguarda le scuole, proseguono le attività di verifica e gli interventi di riparazione negli edifici dove sono stati riscontrati danni causati dall’evento meteorologico.

Radice: «Resta da lavorare su alcune criticità»

«Ancora una volta la nostra città è stata sottoposta a uno shock meteorologico estremo – dichiara il sindaco Lorenzo Radice – Secondo i dati forniti dalla Protezione civile, in poco più di dieci minuti è caduta una quantità di pioggia pari a quella che normalmente si registra in circa metà del mese di giugno nell’Alto Milanese: questo dà la misura dell’intensità eccezionale del fenomeno che abbiamo dovuto affrontare. Pur con diversi danni, che stiamo ancora quantificando, Legnano ha complessivamente retto bene anche nel confronto con quanto accaduto in altri territori. Voglio ringraziare tutto il personale comunale che, fin dai primi minuti dell’emergenza, si è attivato per garantire la sicurezza e il ripristino delle condizioni di normalità, la Polizia locale, le donne e gli uomini della Protezione civile Alberto da Giussano, i Vigili del Fuoco, Aemme Linea Ambiente, Amga, Cap Holding, Euro.Pa e il personale di soccorso della Croce Rossa e della Croce Bianca. Grazie al lavoro coordinato e tempestivo di tutte queste realtà è stato possibile intervenire rapidamente sulle situazioni più critiche e limitare le conseguenze dell’evento meteorologico sulla città».

Bene in corso Magenta, male in via Matteotti

«Il ripetersi sempre più frequente e intenso di questi fenomeni – prosegue Radice – ci conferma che dobbiamo continuare a investire sulla prevenzione e sulla manutenzione. Proprio per questo abbiamo aumentato in modo significativo le risorse dedicate alla cura del patrimonio arboreo, stanziando quest’anno 350.000 euro per le potature, una cifra che permette di incrementare notevolmente il numero di alberi su cui intervenire. Allo stesso tempo stiamo rafforzando la pulizia delle caditoie e abbiamo già chiesto ad Aemme Linea Ambiente e a Cap Holding di avviare un confronto per rendere ancora più frequenti e capillari questi interventi, soprattutto nei periodi primaverili ed estivi, quando il rischio di fenomeni estremi è maggiore.

«La buona tenuta registrata in alcune aree particolarmente sensibili, come corso Magenta, che in passato aveva subìto gravi allagamenti, ci dice che gli interventi strutturali che stiamo realizzando stanno iniziando a produrre risultati incoraggianti. Penso ai progetti Spugna, agli interventi di deimpermeabilizzazione e allo scolmatore di via Branca, opere che aiutano la città ad assorbire e gestire meglio grandi quantità d’acqua. Non sono ancora risultati sufficienti, ma rappresentano un segnale positivo e indicano che la strada intrapresa è quella giusta. Allo stesso tempo – conclude il sindaco – le criticità emerse in zone come via Matteotti e via Milano ci indicano con chiarezza dove concentrare ulteriori studi e interventi mirati, con l’obiettivo di prevenire e superare definitivamente situazioni che possono provocare allagamenti e la chiusura di intere strade».

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