LEGNANO – Dalle 16.00 di oggi, mercoledì 10 giugno, i vigili del Fuoco di Milano hanno fronteggiato una improvvisa ondata di maltempo con forte vento, pioggia e grandine che ha interessato un vasto perimetro intorno a Legnano, ma anche i comuni di Garbagnate Milanese e Cesate. Decine le chiamate di soccorso giunte in pochi minuti alla sala operativa di via Messina a Milano. I soccorsi hanno riguardato, a causa delle forti raffiche di vento, cadute di piante, alberi pericolanti e cartellonistica.
Legnano ancora a mollo
A Legnano sono caduti alberi in diversi punti della città, dal centro (nella foto in alto, piazza don Sturzo; sopra, gli alberi in piazza San Magno colpiti dalla grandine) all’Oltrestazione, interrompendo la circolazione in più punti.
Come già capitato in occasione di un precedente acquazzone, anche stavolta il Progetto Spugna di Città metropolitana risulta aver fatto… un buco nell’acqua nel parcheggio di via Matteotti (sotto), allagatosi completamente.
Polizia Locale, Protezione civile Alberto da Giussano Odv e Vigili del Fuoco sono al lavoro per rimuovere alberi e rami e svolgere vari interventi di messa in sicurezza, mentre squadre di Aemme Linea Ambiente e Gruppo Cap stanno provvedendo a pulire strade e caditoie otturate dalla vegetazione strappata e caduta a terra con il vento e la pioggia.
In serata risultavano ancora chiuse varie le vie Gorizia (sopra) dove sono caduti due alberi, Pirovano (dove è caduto un grosso ramo), Banfi, Pasubio e Canazza, mentre sono stati risolti i problemi in via Roma e via San Martino.. Anche domani, giovedì, Parco Castello e cimiteri resteranno chiusi: saranno riaperti se le verifiche di sicurezza lo consentiranno. La raccomandazione, fino a diverso avviso, è di non sostare in aree alberate e non entrare in aree verdi, parchi e giardini. Il sindaco Radice ha annunciato che nei prossimi giorni chiederà a Cap Holding e Ala «interventi specifici strutturati meglio» per la pulizia delle caditoie. In corso anche la conta dei danni per organizzare i primi interventi urgenti del Comune in scuole ed edifici pubblici colpiti. Il personale di Euro.PA ha effettuato sopralluoghi per verificare la situazione negli asili nido, nelle scuole dell’infanzia e nelle secondarie di primo grado dove, in questi giorni, sono iniziati gli esami.
E la questione diventa subito politica
Proprio oggi è avvenuta a Palazzo Malinverni la proclamazione formale degli eletti in consiglio comunale dopo le Amministrative. Maira Cacucci, eletta nelle file di Fdi, ha puntato il dito sull’amministrazione uscente per i problemi causati dalla bomba d’acqua odierna (sopra, largo Tosi oggi pomeriggio). «Quando cade un albero non è colpa del sindaco, ma quando per anni non si fa manutenzione, ogni temporale diventa un’emergenza, ogni emergenza viene definita imprevedibile. Ma alberi da monitorare, tombini e caditoie da pulire e da mantenere non sono imprevedibili. Chi ha governato finora ha delle responsabilità evidenti. I cittadini non hanno bisogno di comunicati rassicuranti: hanno bisogno di una città curata, sicura e manutenuta. Perché la prevenzione si fa prima, non dopo che gli alberi sono già a terra».
Superlavoro anche per PL e Prociv
Superlavoro per Vigili del Fuoco, Polizia locale e Protezione civile nei comuni del territorio soprattutto a causa di alberi caduti o pericolanti. A Vanzaghello gli agenti del Comando unico di PL di Vanzaghello e Turbigo e i volontari della Protezione civile di Castano Primo (sotto) hanno provveduto a mettere in sicurezza le aree interessate e a rimuovere le piante, riportando la situazione alla normalità.
Ospedale di Garbagnate in difficoltà
L’attività di soccorso ha interessato anche il pronto soccorso dell’ospedale di Garbagnate Milanese dove, a causa della caduta alberi, le ambulanze hanno faticato ad operare.
A Novate Milanese in via Brodolini il nucleo SAF dei Vigili del Fuoco ha soccorso una motociclista rimasta intrappolata tra alcuni rami d’albero caduti per il forte vento. Fortunatamente le sue condizioni non sono gravi.
La circolazione ferroviaria sulla linea Milano Cadorna-Saronno di Ferrovie Nord è stata interrotta per alcuni minuti, con i treni fermi nelle stazioni e poi ripartiti poco prima delle 17.00.
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