Legnano, il centrosinistra mette Radice: confermato sindaco con il 51,07%

Se vince Radice

LEGNANO – Sarà (ancora) Lorenzo Radice il sindaco di Legnano per i prossimi cinque anni. Il verdetto è arrivato dal secondo turno delle elezioni amministrative conclusosi oggi, lunedì 8 giugno. Nel ballottaggio il primo cittadino uscente del centrosinistra ha ottenuto (dati definitivi) quasi 12 mila voti (11.997) pari al 51,07%, contro gli 11.493 (48,93%) del rivale Mario Almici del centrodestra: una differenza di 504 voti. L’apparentamento con Carolina Toia non è dunque bastato al centrodestra per ribaltare la situazione, come pure si è rivelato inefficace il fandom di Vannacci legato alla Lista Toia.

La percentuale di votanti è stata del 49,2% degli aventi diritto, quindi in calo di oltre due punti rispetto al 51,45% del primo turno. E sotto il 50%.

Così il nuovo consiglio comunale

Centrosinistra (15 seggi): Luca Benetti, Ilaria Maffei, Enzo Tesoro, Marta Sassi, Monica Berna Nasca, Sara Borgio, Giacomo Pigni, Pietro Cecalupo, Nicola Martocchia Diodati (Partito Democratico); Simone Bosetti, Anna Pavan, Cristina Scutari, Marco Bianchi (Insieme per Legnano-Legnano Popolare); Davide Crepaldi (riLegnano); Paola Barbazza (Fare Centro)

Centrodestra (8 seggi): Mario Almici, Maira Cacucci, Stefano Carvelli, Franco Colombo (Fratelli d’Italia); Letterio Munafò (Forza Italia); Daniela Laffusa (Lega); Carolina Toia, Francesco Toia (Lista Toia)

Patto Civico (1 seggio): Federico Amadei

«Vittoria della comunità»

Radice bicicletta

«Abbiamo vinto la nostra battaglia di Legnano – le prime parole di Radice a Malpensa24Tv mentre festeggiava al Parco Falcone Borsellino (nella foto sopra) – È la vittoria di chi non ha paura di affrontare le sfide, il futuro, il cambiamento. Noi non abbiamo mai detto una parola contro. La politica deve riguadagnare credibilità innanzitutto smettendo di farla come visto anche in questo ballottaggio, denigrando il lavoro degli altri. Chiunque fa politica deve ricominciare a parlare di sé e della propria proposta politica, come abbiamo fatto noi per cinque anni. La politica deve fare quello che dice e dire quello che fa, e smettere di parlare sempre contro».

Centrodestra: «Ora opposizione, ma diversa»

fdi legnano

Delusione nel circolo cittadino di Fdi, dove Almici ha seguito in diretta lo scrutinio (sopra). «Faremo opposizione, ma con toni più pacati di quelli che si sono visti in questi ultimi anni» le prime parole a caldo di Almici, deluso ma con una certezza: «Abbiamo venduto cara la pelle».

Dello stesso tenore il commento del presidente del circolo cittadino del partito Francesco Terreni: «Da domani torneremo a lavorare, come sempre. Anche chi ha vinto però dovrà farsi domande, perché la sua non è stata una vittoria bulgara. Fratelli d’Italia, come primo partito in città, sarà protagonista di questa opposizione con i suoi validissimi consiglieri comunali».

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