Castano: Tari a metà per i dehors, verde e ingombranti raccolti a domicilio, crediti rottamati

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CASTANO PRIMO – Via libera a Castano Primo al dimezzamento della Tari per i dehors dei commercianti cittadini. La proposta è stata approvata a maggioranza in consiglio comunale, tenutosi nel porticato di Villa Rusconi (nella foto), con il voto contrario delle minoranze. «Tutti i tre gruppi di opposizione – lamenta Castano di Centrodestra, che sostiene il sindaco Roberto Colombo – si sono trovati d’accordo nell’opporsi allo sconto del 50% della Tari, ma proprio loro avevano addirittura azzerato la Tari e anche la tassa di occupazione di suolo pubblico. Per comprendere: questa maggioranza lo scorso anno, con una decisione sofferta e impopolare (ma ritenuta corretta e dovuta) aveva reintrodotto entrambe le tasse; all’esito di un confronto con i commercianti, però, ha deciso di accordare una riduzione. Quindi, prima si aveva un doppio danno (no Cup e no Tari), ma era giusto perché lo avevano deciso loro; ora, dopo aver ristabilito le regole corrette, si decide di accordare una riduzione a fronte delle difficoltà lamentate dai commercianti, ma le opposizioni insorgono e dicono che questa decisione non va bene e l’amministrazione sbaglia».

«Opposizioni, lasciateci rimediare agli sprechi»

L’amministrazione comunale ha poi deciso di introdurre due nuovi servizi sui rifiuti: la raccolta a domicilio degli ingombranti e del verde. Ha inoltre aderito alla rottamazione dei crediti risalenti al periodo 2000/2019, anche per consentire ai cittadini di definire le pendenze. «Ma nemmeno questo va bene – riprende il centrodestra – in quanto secondo le opposizioni lo Stato deve essere intransigente e continuare a perseguitare i contribuenti per tutta la vita. Farebbero meglio a far pace con sé stessi e a lasciare che questa giunta e questa maggioranza continuino ad amministrare dopo dieci anni di sprechi, mancati adeguamenti, contentini elettorali, fontane di luci e quant’altro».

Pignatiello: «Consiglio come film horror»

Da parte sua Giuseppe Pignatiello, capogruppo di Progettando Castano Primo, ha criticato la scelta del Consiglio “en plein air” che non ha permesso la ripresa video dei lavori. «E se l’estetica era da “Halloween Summer Party” con tanto di pipistrelli d’ordinanza, i contenuti del consiglio comunale sono stati un vero film horror. Tra un microfono spartito in una ventina fra consiglieri e addetti ai lavori e risposte aggressive e arroganti, abbiamo assistito al festival del muro contro muro».

L’ex sindaco riassume così quanto discusso. «Priorità economiche: aiuti a chi sta meglio e briciole ai fragili. Tolti aiuti sulla Tari, ridotta la possibilità di avere uno sconto in bolletta per tutti i cittadini castanesi, ma se hai una villetta al taglio dell’erba ci pensiamo noi, anzi no, gli altri cittadini. Più ventilatori nella tensostruttura che classi nuove per i nostri ragazzi: vuoi mettere una tenso bella fresca con 20.000 euro di ventilatori, piuttosto che una classe nuova per la nostra scuola? Centro Anziani: doveva essere aperto da due anni. Forse sarà in via del Pozzo, forse no, insomma “si vedrà”».

«Colombo & C. capaci solo di accusare gli altri»

Capitolo sicurezza. «Noi proponiamo, loro votano contro. E per dare la colpa dei problemi sulla Turbighina, che hanno chiuso loro, sono riusciti a rispolverare persino l’amministrazione Calloni. Mentre sulla sicurezza è sempre e solo percezione: tutto normale, è colpa del caldo. Non servono tavoli di confronto, loro sanno già cosa fare e come farlo. In definitiva – tira le conclusioni Pignatiello – una politica autoreferenziale, incapace di guardarsi allo specchio e pronta solo a puntare il dito sul passato e sull’attività degli altri. Noi, nel frattempo, continuiamo a stare fra la gente: studiamo, chiediamo informazioni e cerchiamo di fare chiarezza per i cittadini».

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