Pro Patria, ecco il diesse Giovanditti: “Senza storia, non c’è futuro”

Il nuovo direttore sportivo della Pro Patria Giovanni Giovanditti

BUSTO ARSIZIO – “Non dovremo alzare l’asticella, ma alzare il livello di tutte le componenti e strutturarci: questa è una piazza storica, che ha bisogno di vedere qualcosa di diverso e di tornare a identificarsi nella propria squadra”.

Nelle parole del neo direttore sportivo della Pro Patria Giovanni Giovanditti, investito  dalla proprietà (rappresentata dall’avvocato Rosanna Zema) di un contratto triennale da diesse per l’ottimo lavoro svolto alla guida del settore giovanile (culminato con la straordinaria vittoria del campionato Primavera 3 e la conquista dello scudetto di categoria Trofeo Dante Berretti), c’è il nuovo che avanza, c’è la forza dell’età, c’è la voglia di rivoluzionare un club, ma c’è anche grande senso di responsabilità: verso la società, la storia, la piazza.

La premessa: grazie a Turotti

Nel suo intervento, il neo direttore sportivo biancoblù ha voluto innanzitutto rivolgere un pensiero a Sandro Turotti, l’uomo che lo aveva chiamato e voluto alla guida del settore giovanile biancoblù: «Devo ringraziare Turotti perché mi ha chiamato alla Pro Patria, mi ha dato carta bianca per lavorare e mi ha supportato anche in questi giorni, nel passaggio di consegne».

Pro Patria sì: i tre motivi di Giovanditti

Giovanditti ha poi ringraziato anche la società per la fiducia accordatagli, spiegando di aver accettato l’incarico per tre motivi ben precisi.

  • 1) Il senso di responsabilità

«Ho percepito una grande fiducia nei miei confronti dalla proprietà e numerosi attestati di stima da tutte le persone coinvolte nel progetto. Questo mi fa sentire un forte senso di responsabilità importante. Tutte le parti coinvolte vogliono un gran bene alla Pro Patria e sento il dovere di ripagare questa fiducia con il lavoro».

  • 2) Il legame con Busto e i tifosi

Il secondo motivo affonda le radici nella sua storia personale con i colori biancoblù: «Qui ho fatto il raccattapalle, qui ho giocato. Conosco la piazza e conosco il modo di ragionare dei tifosi. So che Busto Arsizio è una piazza esigente, ma anche capace di rispondere presente nei momenti importanti, come si è visto nei playout contro la Pro Vercelli».

Un passaggio particolarmente significativo è stato dedicato proprio alla tifoseria.

«Sento una responsabilità anche verso i tifosi. So che arrivano da stagioni difficili e di sofferenza, sia in campo sia fuori dal campo. Busto sa rispondere quando viene coinvolta e noi dovremo essere bravi a riportare entusiasmo e a riportare la gente allo stadio. I tifosi non hanno contestato, si sono allontanati: e forse questo è ancora peggio. Questa è una piazza storica, che ha bisogno di vedere qualcosa di diverso e di tornare a identificarsi nella propria squadra».

  • 3) Il settore giovanile

«Sento una responsabilità verso i ragazzi e verso le loro famiglie. In questi mesi sono stati, loro malgrado, vittime innocenti delle difficoltà che hanno coinvolto il club. Voglio continuare a lavorare anche per loro e per dare continuità a quanto è stato costruito».

L’organigramma: tre nuove figure

Forse già in settimana, verranno presentate le altre figure del nuovo organigramma biancoblù: si parla di un direttore tecnico, di un direttore generale e di un club manager. Un organigramma di livello avallato personalmente da Luca Bassi ed Estrella.

Busto-Londra-Amsterdam: il punto sulla società

Alla conferenza stampa era presente, in rappresentanza della società, l’avvocato Rosanna Zema per conto di Finnat, la fiduciaria riconducibile al manger bustocco londinese Luca Bassi che, insieme alla holding olandese Estrella Football Group, sta portando avanti l’operazione per l’acquisizione del pacchetto di maggioranza della Pro Patria, attualmente detenuto da Patrizia Testa. L’avvocato Zema ha tuttavia preferito non rilasciare alcuna dichiarazione in merito alle trattative societarie in corso, anche se la sensazione percepita è che il closing – legato ancora ad alcune formalità – avverrà il dopo le scadenze federali del 16.

L’allenatore: c’è già un nome, anzi due

Niente ancora di ufficiale, ma la Pro Patria avrebbe già individuato l’allenatore della prossima stagione. In queste ore il tecnico prescelto – corteggiato anche da club di serie C – starebbe sciogliendo le ultime riserve. Se la categoria risultasse determinante, la Pro Patria ha già pronto un piano B.

Ripescaggio: si lavora sotto traccia

Nessuno si sbilancia, anche perché la Pro Patria sul campo ha meritato eccome la serie D, ma sotto sotto, dalle parti di via Ca’ Bianca, la speranza c’è e resta, anche perchè Luca Bassi sta facendo sapere a tutti, proprio tutti, che la Pro Patria è pronta a sborsare i 300mila euro a fondo perduto per il ripescaggio. Una speranza che, come ripetuto in conferenza stampa da Giovanditti, non deve però né illudere (serve un club in difficoltà la cui domanda venga bocciata dalla Covisoc), né distrarre dalla realtà: la Pro Patria – già mossasi sul mercato attaccanti – deve farsi trovare pronta per la serie D.

Si fa la Pro Patria! Bassi, Estrella, Giovanditti e ripescaggio: avanti tutta

Pro Patria Giovanditti – MALPENSA 24
Visited 1.479 times, 1 visit(s) today