Provincia di Varese-Busto, Galimberti non si scompone. E Magrini: «Falso problema»

Il sindaco di Varese Davide Galimberti e il presidente della Provincia Marco Magrini

BUSTO ARSIZIO – Provincia di Varese-Busto Arsizio? Il sindaco del capoluogo Davide Galimberti non si scompone, mentre per il presidente della Provincia – quella attuale, di Varese – Marco Magrini invece «è un falso problema». Nessuna polemica ma nemmeno grande entusiasmo da parte delle due più alte cariche politiche che hanno sede nella Città Giardino di fronte al progetto di legge partito da Busto Arsizio per rendere la città del sud Varesotto, la più popolosa del territorio, co-capoluogo dell’ente di Villa Recalcati al pari di Varese.

Qui Palazzo Estense

«Al di là della denominazione contano la coesione delle città e del territorio e la specificità della nostra Provincia, che è da valorizzare – taglia corto il sindaco di Varese Davide Galimberti di fronte alla proposta in arrivo da Busto Arsizio – Varese è una delle province più importanti d’Italia e ha contribuito a fare la storia del nostro Paese in questi cento anni. Quello che serve è aumentare la collaborazione». Insomma, la questione di un cambio di denominazione non “scalda” più di tanto il primo cittadino del capoluogo, forse anche per la consapevolezza di quanto possa essere complesso e frastagliato l’iter di un progetto di legge in Parlamento.

Qui Villa Recalcati

Quello del co-capoluogo invece «è un falso problema» per Marco Magrini, presidente della Provincia di Varese. «È legittimo che Busto Arsizio ambisca ad un maggior peso a livello territoriale, ma in una provincia da 950mila abitanti quello che è importante è ragionare insieme e lavorare insieme, più che la denominazione dell’ente». Magrini porta un esempio concreto, il progetto Varese Cultura 2030: «Nel nome c’è Varese, ma nell’iniziativa sono coinvolte a pieno titolo tutte e quattro le città più importanti della provincia, che lavorano insieme e così facendo si rafforzano a vicenda. Io penso che se andiamo compatti insieme e con una visione siamo tutti più forti». E per l’attuale presidente Busto Arsizio «non è assolutamente sminuita» dal fatto di non essere capoluogo: «Io non la vedo così. Non ha una diversa dignità, è una realtà strategica della nostra provincia e molto nasce dalla capacità propositiva della città di fare squadra e di lavorare su progetti comuni. Penso a Gallarate con il Maga».

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