Fratelli d’Italia: «Festa provinciale a Busto. Il candidato sindaco? Ci siamo anche noi»

Il presidente del circolo di Fratelli d'Italia Alberto Falciglia

BUSTO ARSIZIO – Fratelli d’Italia, è qui la festa (provinciale). Il circolo cittadino presieduto da Alberto Falciglia chiama a raccolta il partito per settembre e si prepara a tirare la volta per le amministrative 2027. E sulla successione di Antonelli a Palazzo Gilardoni non è detta l’ultima parola: «Deciderà il regionale, o forse il nazionale. Busto Arsizio è la quinta città della Lombardia ed è un patrimonio del partito».

La festa provinciale

«Oggi Busto Arsizio è la più importante città in Lombardia ad avere un sindaco di Fratelli d’Italia» rivendica Falciglia. Ed è anche uno dei motivi che ha spinto il circolo bustocco, intitolato a Giorgio Almirante, ad avanzare la candidatura per ospitare la Festa provinciale del partito il prossimo 11 e 12 settembre al Museo del Tessile. «Ci prendiamo le nostre responsabilità – sottolinea il presidente del circolo – siamo un gruppo forte e coeso e non ci nascondiamo dietro a un dito. Vorremmo ricreare una “piccola Atreju” della provincia di Varese, aprendo le porte alle realtà del territorio, imprenditoriali e sociali, ma anche ai nostri militanti e ai cittadini. Ci saranno dibattiti ma anche musica, cibo, mercatini enogastronomici».

La chiamata ai big

Gli inviti stanno già partendo a personaggi di spicco a livello nazionale, dal presidente del Senato Ignazio La Russa al ministro Tommaso Foti, ma anche gli europarlamentari Carlo Fidanza e Mario Mantovani, gli esponenti di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia e sul territorio, ma anche di altri partiti, come il governatore Attilio Fontana e il ministro Giancarlo Giorgetti. Con un’ambizione su tutte, per i “Fratelli” bustocchi: «Vorremmo tentare di fare una telefonata in diretta a Giorgia Meloni, impegni permettendo». L’attuale premier era già stata per una “toccata e fuga” a Busto Arsizio ai tempi della campagna elettorale 2021.

Il candidato sindaco 2027

Nel frattempo però ci sono le sfide locali da portare avanti. A partire dalla successione del sindaco Antonelli, che va in scadenza di mandato tra un anno: «A chi tocca l’onere? È ancora presto per dirlo, perché è una partita che si gioca tra la provincia e le tre grandi città – risponde Alberto Falciglia – sia a Busto che a Varese e Gallarate c’è la possibilità per Fratelli d’Italia di esprimere un candidato sindaco, e noi a Busto abbiamo più di una persona che sarebbe in grado di farlo». Eppure l’assessore Francesca Caruso ha messo le mani avanti sulla “sua” Gallarate: «Legittimo. Ma deciderà il regionale, o forse persino il nazionale. Busto è la quinta città della Lombardia e credo sia normale che la decisione venga presa a livelli più alti: non è così semplice e immediato dire di fare un passo indietro».

Tra il rimpasto e FN

In attesa che si sciolga il rebus, Fratelli d’Italia si gode la “felice anomalia” di Busto Arsizio, dove esprime sindaco, presidente del consiglio comunale e due assessori di cui il vicesindaco. A proposito, il rimpasto-blitz del sindaco Antonelli non sembra aver lasciato scorie: «Nessuna conseguenza – rimarca Falciglia – con gli alleati i rapporti sono buoni e di collaborazione, anche con la Lega. Evidentemente tutti hanno voglia di lavorare per Busto Arsizio senza polemiche». A destra però sono spuntati i “vannacciani” a lanciare il guanto di sfida: «Non rispondiamo alle provocazioni su chi sia la vera destra, saranno gli elettori a chiarirlo – taglia corto il presidente del circolo Almirante – sul rapporto con Futuro Nazionale deciderà il partito. Per ora fermi tutti, attendiamo indicazioni».

Francesca Caruso: «Un sindaco FdI a Gallarate. Io a Roma? Scelgo la Regione»

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