Coinger, nuove tariffe: cambiano i minimi. «Albizzate esce? Non per il servizio»

JERAGO CON ORAGO – Nuove tariffe Tarip con l’attesa revisione dei minimi, la “vittoria” del PEF unico concesso da Arera e l’avvio della posa dei cestini intelligenti in quattro Comuni: sono le novità stabilite da Coinger nell’ultima assemblea dei soci. Ma c’è anche il “caso Albizzate”, con l’ultima delle amministrazioni indecise che sembra diretta verso il recesso. «Non per carenze del servizio, ma per il problema degli incassi Tari destinati a pagare gli stipendi del personale comunale» sostiene l’amministratore unico Giorgio Ginelli. E il presidente dell’assemblea dei soci Mauro Croci non va per il sottile: «Non riuscire a reperire in un bilancio 80mila euro in quattro anni è segno di incapacità». Una stilettata diretta al sindaco di Albizzate Mirko Zorzo.

Il caso Albizzate

La conferenza stampa convocata nella sede di Jerago con Orago nel giorno in cui ad Albizzate si riunisce la conferenza dei capigruppo chiamata a decidere sul recesso o meno da Coinger non poteva che essere travolta dagli eventi. Albizzate, ultimo dei Comuni a “doppia velocità” ancora indeciso, ha tempo fino al 30 giugno per esercitare l’opzione di uscita oppure rimanere. «Ci siamo incontrati con il sindaco e il delegato – rivela Ginelli – ci hanno detto di essere soddisfatti del servizio, compreso lo spazzamento che prima non c’era, e della diminuzione dei disservizi, ma hanno esposto un problema di pagamento di stipendi degli stradini con gli incassi della Tari, circa 80-90mila euro che verrebbero meno con l’affidamento della riscossione a Coinger. Ma la richiesta di proroga della doppia velocità non è mai arrivata in assemblea, e nelle due ultime assemblee Albizzate era assente». Il presidente Mauro Croci, da ex sindaco, è ancor più netto: «I quattro anni a “doppia velocità” dovevano servire ad equilibrare i bilanci. Se non si riescono a reperire 80mila euro nel bilancio di un comune c’è anche dell’incapacità».

I nuovi “minimi”

Ma i temi da illustrare in conferenza stampa erano altri. E di sostanza. A partire dalle nuove tariffe della Tarip di bacino, varate da un’assemblea in un clima che il presidente Croci definisce di «forte unità e convinzione sulla prosecuzione del progetto della tariffa puntuale». Per l’utenza cambiano gli svuotamenti minimi: per il “secco” (indifferenziato) scendono da 20 a 14, a beneficio dei più virtuosi, mentre per l’umido (Forsu) salgono invece da 52 a 60, per venire incontro alle richieste di esposizione più frequente nei mesi estivi. Arriva anche una premialità per chi effettua il compostaggio domestico: uno sconto di 15 conferimenti minimi (da 60 a 45) per chi tratta autonomamente la frazione organica usando il contenitore da 10 litri.

Le simulazioni

«Abbiamo ascoltato le esigenze che arrivano dai sindaci e dall’utenza per la rimodulazione dei minimi» spiega Giorgio Ginelli, mostrando qualche simulazione tariffaria. A fronte degli aumenti Istat e del 5% di aumento degli stipendi in base al nuovo contratto nazionale, Coinger riesce a limitare i rialzi della quota fissa più i minimi tra lo 0,3% (monocomponenti) e il 4,5% (dotazioni da 180 litri totali, ma con flessibilità possibile sulle dotazioni) sulle utenze domestiche e a operare riduzioni tra l’1 e il 4% sulle non domestiche (eccetto i bar, +2,7%). «La parte fissa scende da 1,04 a 0,99 euro al litro – rivendica l’amministratore unico – poi la parte variabile va a toccare chi produce di più».

Il primo PEF unitario

Più tecnica, ma di grande importanza per i comuni, è invece la novità del PEF unitario 2026–2029, che vede Coinger prima realtà in Provincia di Varese ad essere autorizzata da Arera – l’authority di settore – a predisporre un unico Piano Economico Finanziario di bacino, «in ragione dell’applicazione della tariffa puntuale unica di bacino e di un riparto dei costi legato ai volumi distribuiti, con parametri identici per tutta l’utenza». I vantaggi? Snellimento burocratico per Coinger, i Comuni e Arera, meno adempimenti e costi istruttori, risparmi in fase di asseverazione e validazione del piano, superamento del disagio legato alla frammentazione degli indici di crescita imposti. «Lo chiedevamo ad Arera da 5 anni – sottolinea Ginelli – abbiamo avuto la forza di vederci riconosciuto questo obiettivo».

L’unicum Coinger

Intanto il nuovo PEF unitario, da approvare entro il 31 luglio, verrà redatto in due versioni, di cui una prevedendo un comune mancante (Albizzate). Ed è qui che l’amministratore unico rivendica l’unicità di Coinger: «Non è solo un erogatore di servizi, è un modo di stare insieme e fare politica ambientale, con una coscienza prima collettiva e poi individuale verso il rispetto ambientale. Altri forniscono un servizio a seconda delle esigenze singolari dei Comuni, il nostro è da sempre lo stesso servizio per tutti. C’è unitarietà nelle scelte». E il direttore generale Paride Magnoni aggiunge: «La tariffa puntuale responsabilizza. È un po’ meno comodo, genera lamentele ma i risultati ci sono. Produciamo meno rifiuti». Al 2025, 404 chili pro capite in totale (contro i 484 di media lombarda) e 71 chili di indifferenziato (in Lombardia sono 124).

Tutti allineati

Ma in Veneto e a Mantova ci sono realtà che arrivano a 30-40 chili pro capite di “secco”. «Sono persone come noi e non hanno l’immondizia in strada» fa notare Magnoni. E Ginelli: «Non minimizziamo i disagi, ma le lamentele social sono sempre le stesse e se le firme raccolte sono 2500 su un bacino di 72mila abitanti maggiorenni, significa che c’è una maggioranza silenziosa che apprezza. E a volte ci chiede anche più rigore». Insomma, per un comune che sta per uscire, ce ne sono 20 che si compattano attorno a Coinger, con Mornago che nel 2027 uscirà dalla doppia velocità per entrare in Tarip come gli altri. «A tutti i cittadini che si lamentano vado a spiegare come funziona il servizio – rivela Giuseppe Gabri, sindaco di Castronno e neo presidente del comitato di controllo analogo – Coinger è una società dinamica ed è un valore per l’ambiente». L’assessore di Cazzago Brabbia Elisa Montagna aggiunge che «permette ai piccoli comuni di avere servizi di qualità elevata che non saremmo in grado di garantire a questi costi, oltre che sgravarci di impegni burocratici».

Cestini intelligenti entro fine 2026

Last but not least, il programma di ammodernamento dei cestini pubblici che prevede, entro fine 2026, l’installazione di circa 140 nuovi contenitori con caratteristiche costruttive innovative e durature, e dotati di sensori di riempimento. I nuovi cestini sono dotati di aperture ridotte e, nei luoghi di aggregazione verranno posizionati in batteria per ricevere plastica, carta, vetro e RUR, consentendo al cittadino di differenziare. La prima fase di installazione interesserà i Comuni di Jerago con Orago, Besnate, Morazzone e Cavaria con Premezzo. Il progetto prevede l’ottimizzazione delle attrezzature posizionate sul territorio, in accordo con i Comuni Soci, la rimozione di quelle non più necessarie e l’installazione dei nuovi cestini. Rimarranno invece i cestini dedicati alle deiezioni animali nelle aree già attrezzate. Le fessure di dimensioni ridotte dei nuovi contenitori costituiscono un ulteriore presidio contro il conferimento non regolamentare di rifiuti domestici, migliorando al contempo il decoro urbano. Il posizionamento dei nuovi cestini si completerà in tre anni con il progressivo interessamento dei Comuni Soci.

Le dichiarazioni

Giorgio Ginelli, Amministratore Unico di Coinger srl: «La riduzione della produzione di indifferenziato nel 2025, grazie al sistema TARIP e ai virtuosi comportamenti dell’utenza, permette di aumentare l’incidenza della parte variabile pura della tariffa e di ridurre i conferimenti minimi assegnati, che passano da 20 a 14 per il 2026. L’aumento di quelli relativi alla frazione FORSU, da 52 a 60, risponde alla richiesta dell’utenza di una maggiore frequenza nei mesi estivi; per chi pratica il compostaggio domestico con il bidoncino da 10 litri è stata introdotta una premialità di 15 conferimenti bonus. La flessibilità
della dotazione dei contenitori, consentita dal sistema TARIP, produce un controllo e, in molti casi, un abbattimento dei costi a carico dell’utenza. Il PEF unitario e aggregato, obiettivo prioritario di Coinger fin dal 2022, ora riconosciuto nell’MTR-3 2026/29, consente una pianificazione più snella del servizio e vantaggi economici per i Comuni, che costituiscono di fatto un ATO volontario – unico esempio in provincia di Varese – in piena adesione al modello ARERA».

Mauro Croci, Presidente dell’Assemblea dei Sindaci: «Quella del 4 giugno ’26 è stata un’assemblea particolarmente importante. Sono stati discussi e approvati alcuni correttivi e integrazioni al regolamento della TARIP alla luce dell’esperienza del primo anno di applicazione, oltre alle tariffe unitarie 2026, alle quote di riparto costi e al PEF di bacino MTR-3 per il quadriennio 2026-2029. Voglio sottolineare la discussione pacata e costruttiva che ha accompagnato l’intera assemblea, che ha approvato all’unanimità tutti i punti all’ordine del giorno, confermando la volontà di tutti i Comuni Soci di
proseguire uniti nel progetto. Con il nuovo MTR-3, ARERA ha riconosciuto la possibilità di predisporre un piano economico finanziario unico in presenza di tariffe omogenee su un territorio aggregato e servito in modo omogeneo: una fattispecie unica in Lombardia che descrive di fatto il modello Coinger. I 19 Comuni che hanno aderito al progetto TARIP avranno quindi un PEF unitario, mentre i 2 Comuni ancora nell’accordo di “doppia velocità” predisporranno un proprio PEF per determinare la TARI».

Giuseppe Gabri, Coordinatore del Comitato per il Controllo Analogo: «Da quest’anno ho assunto il coordinamento del Comitato e ho avuto l’opportunità di raccogliere le istanze provenienti dai Comuni Soci, tra cui quella relativa alla riduzione del numero minimo di svuotamenti del RUR (rifiuto urbano residuo). Una richiesta che ho ritenuto pienamente legittima, alla luce dei risultati raggiunti in termini di raccolta differenziata, e che ho quindi portato all’attenzione della Società e del Comitato stesso. Vedere questa proposta accolta e approvata all’unanimità dall’Assemblea dei Soci è motivo di grande soddisfazione: è la dimostrazione concreta di come il confronto tra utenza, Comuni e gestore possa tradursi in scelte tariffarie più eque ed efficaci».

Elisa Montagna, membro del Comitato per il Controllo Analogo: «Il PEF unitario e le tariffe presentate oggi mostrano i primi risultati di un progetto fortemente voluto dai Comuni Soci. Il lavoro svolto in questi mesi ha permesso, nonostante la complessità normativa e i vincoli imposti da ARERA, di apportare alla tariffa variazioni più in linea con le esigenze dell’utenza. Per i Comuni è inoltre un vantaggio poter beneficiare di servizi come lo spazzamento meccanizzato e la gestione dei cestini stradali, sgravandosi al contempo di adempimenti burocratici e dei relativi costi».

Paride Magnoni, Direttore Generale di Coinger srl: «L’ottimizzazione dei cestini stradali è un tassello che si innesta nel più vasto ed articolato progetto TariP che mira a ridurre la produzione complessiva di rifiuti, a migliorare la differenziazione e far riflettere l’utenza sulle ricadute ambientali generate dai propri comportamenti quotidiani e dallo stile di vita scelto. È una nuova fase del percorso di sensibilizzazione e responsabilizzazione dell’utenza».

Rifiuti, Albizzate pronta a uscire da Coinger. FdI: «Ora basta»

coinger tariffe tarip albizzate – MALPENSA24
Visited 2.360 times, 1 visit(s) today