VARESE – Svelata la terna finalista del Premio Chiara 2026. Villa Panza ha ospitato questa mattina, sabato 20 giugno (nella foto sopra), la conferenza di presentazione dell’edizione numero 38. La giuria tecnica ha selezionato questi tre nomi: Gianni Biondillo con La tempesta perfetta e altre storie (Guanda), Marco Malvaldi con L’uomo vestito di arancione (Sellerio) e Francesca Scotti con La stagione delle case vuote (Hacca).
Edizione numero 38
Entra dunque nel vivo il percorso del Premio Chiara 2026, che culminerà nel prossimo autunno con la proclamazione dei vincitori delle diverse sezioni del concorso. Un’edizione che conferma la vitalità di una manifestazione ormai punto di riferimento per la narrativa breve in Italia e nella Svizzera italiana, capace di mettere in dialogo scrittori affermati, giovani autori, lettori, scuole e protagonisti della vita culturale contemporanea. L’edizione 38 del Premio Chiara ha visto la partecipazione di 51 raccolte di racconti pubblicate nell’ultimo anno.
Giovani e Inediti
Quindi il Premio Chiara Giovani, dedicato ai ragazzi tra i 15 e i 20 anni e sviluppato quest’anno attorno alla traccia “Gioco”, che ha raccolto oltre 150 racconti provenienti da tutta Italia e dal Canton Ticino. 25 giovani autori sono stati selezionati per la fase finale, confermando la capacità del concorso di intercettare talenti emergenti e di offrire uno spazio di espressione alle nuove voci della narrativa. Prosegue inoltre il percorso dedicato alla scrittura inedita. Il XVII Premio Chiara per una raccolta di racconti inediti è stato assegnato a Luca Astone con Il deposito delle metamorfosi, opera che sarà pubblicata e presentata in occasione della finale del Premio Chiara.
Costa e Fornero a Varese
L’attenzione verso i giovani si esprime anche attraverso le altre iniziative che completano il sistema Premio Chiara. Sono infatti ancora aperti il Premio Chiara “12-14″, rivolto ai ragazzi più giovani, e “Una voce per Piero Chiara”, il nuovo concorso dedicato ai podcast, che invita i partecipanti a reinterpretare l’opera chiariana attraverso il linguaggio della voce e dell’audio. Questi ultimi due bandi sono ancora aperti. Il Premio Chiara non è però soltanto un concorso letterario: anche nel 2026 il Festival del Racconto proporrà un articolato calendario di incontri, dialoghi e approfondimenti che metteranno in relazione letteratura, attualità, società e innovazione. Sono già confermate la presenza di Francesco Costa, direttore de Il Post, che presenterà il suo nuovo libro, e quella di Venanzio Postiglione, vicedirettore del Corriere della Sera, autore di Le dieci parole tradite. Quindi Elsa Fornero, che dialogherà con studenti dell’ultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado su temi di economia. Il Premio Chiara parteciperà inoltre agli Stati Generali della Scuola Digitale, uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati al futuro dell’educazione, dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale.
Il ricordo di Bambi
A rendere particolarmente significativo il momento a Villa Panza, a cui ha partecipato anche il sindaco Davide Galimberti, il fatto che è stato il primo annuncio dei finalisti del Premio Chiara senza Bambi Lazzati. Per decenni anima, guida e volto dell’Associazione Amici di Piero Chiara, Bambi ha dedicato al premio energie, intelligenza, passione e una straordinaria capacità di costruire relazioni, contribuendo in modo decisivo alla sua crescita e al prestigio raggiunto nel panorama culturale italiano e della Svizzera italiana. «La sua assenza si avverte profondamente, ma altrettanto forte continua a essere la presenza del suo insegnamento e della sua visione – dicono gli organizzatori del premio – è anche il suo esempio a guidarci e a motivarci nel proseguire questo cammino che (confidiamo) “scriverà” la storia del Premio Chiara con lo stesso entusiasmo, la stessa apertura verso il mondo e la stessa fiducia nella forza della letteratura».
Finale a ottobre
Gli appuntamenti culmineranno nel fine settimana del 17 e 18 ottobre 2026, quando i finalisti incontreranno il pubblico tra Lugano, Gallarate e Varese, fino alla tradizionale cerimonia conclusiva alle Ville Ponti. Altre iniziative sono attualmente in fase di definizione e saranno presentate nei prossimi mesi. Il programma che sta prendendo forma conferma tuttavia, fin d’ora, la vocazione del Premio Chiara a essere non soltanto una competizione letteraria, ma una grande occasione di incontro, dialogo e crescita culturale per l’intero territorio insubre e per tutti coloro che continuano a credere nel valore delle storie.
Premio Chiara, accordo con il Comune di Varese. La sede sarà nell’ex Caserma
premio chiara finalisti 2026 – MALPENSA24
