SENAGO – Lorenzo Benin e Riccardo Provasi, entrambi di 17 anni e studenti all’istituto Carlo Emilio Gadda, e Camilla Copparoni, che aveva da poco compiuto 18 anni. Sono loro le tre giovani vittime della strage stradale consumatasi all’alba di ieri, 21 giugno, nelle acque del canale Villoresi a Senago, nel cuore del Parco delle Groane. I tre ragazzi risiedevano a Paderno Dugnano, una comunità oggi unita nel dolore insieme ai comuni limitrofi della provincia milanese, da dove provenivano anche gli altri sei passeggeri rimasti feriti.
La dinamica e la dinamica dell’incidente
La tragedia è avvenuta intorno alle 5.30 del mattino in via per Cesate. Il gruppo di amici stava rientrando a casa dopo aver trascorso la serata in un locale di Lainate per festeggiare il diciottesimo compleanno di un amico. Alla guida di un’Audi A2 si trovava Gabriele Popovici, un diciannovenne residente a Cormano, che ha lasciato salire a bordo otto passeggeri, un numero superiore alla capienza consentita del mezzo, tutti di età compresa tra i 17 e i 19 anni e privi di cinture di sicurezza.
Nel percorrere un tratto di strada buio e con asfalto irregolare, il conducente ha perso il controllo della vettura in prossimità di una curva a ridosso di una pista ciclabile, finendo direttamente nel letto del canale artificiale. L’allarme, lanciato da uno dei giovani a bordo, ha attivato i soccorsi con l’intervento dei carabinieri, dei vigili del fuoco e del personale del 118, supportato dall’elisoccorso. Mentre sei passeggeri sono riusciti a uscire autonomamente prima dell’affondamento, per Lorenzo Benin e Riccardo Provasi, rimasti intrappolati all’interno dell’abitacolo, è stato necessario l’intervento dei sommozzatori dei vigili del fuoco. Camilla Copparoni, estratta ancora in vita, è deceduta durante le manovre di rianimazione prima dell’arrivo in ospedale.
I feriti e i provvedimenti giudiziari
I feriti sono in totale sei, residenti tra Paderno Dugnano e Cusano Milanino, molti dei quali legati all’ambiente del Cusano Calcio. Trasportati in codice giallo all’ospedale Niguarda di Milano con diversi traumi, non sarebbero in pericolo di vita e verranno ascoltati dagli investigatori non appena le condizioni di salute lo consentiranno. Nello stesso nosocomio si trova piantonato in stato di arresto il diciannovenne alla guida, risultato positivo all’alcoltest con un tasso nel sangue pari a 1,61 grammi per litro, per i neopatentati il limite è zero. Nei suoi confronti la Procura ha formulato l’accusa di omicidio stradale plurimo aggravato. Sul luogo dell’incidente, dove sono ancora visibili i segni degli pneumatici, si sono radunati nel corso della giornata numerosi amici delle vittime.
Il cordoglio delle istituzioni e della scuola
Il dramma ha suscitato profonda commozione tra le istituzioni locali. Il dirigente scolastico dell’istituto Carlo Emilio Gadda, Dario Montagna, ha espresso il cordoglio della comunità scolastica per la perdita di Lorenzo e Riccardo. Messaggi di vicinanza alle famiglie sono stati diffusi anche dalle amministrazioni comunali di Paderno Dugnano e di Senago, tramite la sindaca Magda Beretta, che ha ringraziato i soccorritori intervenuti sul posto.
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