VARESE – Omicidio di Rachid Nachad, imputati ammessi al rito abbreviato. Sette le parti civili ammesse, così come chiesto dall’avvocato Marco Romagnoli che assiste i famigliari della vittima. Sulla decisione assunta oggi, lunedì 22 gennaio, dal Gup del tribunale di Varese Marcello Buffa i difensori degli imputati, gli avvocati Luca Marsico, Lucio Lucia e Domenico Franchini promettono battaglia. «Avevano segnalato delle anomali a nostro giudizio molto rilevanti – hanno spiegato i legali al termine dell’udienza – Anomalie che sono state sanate dopo il nostro rilievo. Quella assunta dal Gup è una decisione quanto meno inusuale, sul punto costituzione parti civili non escludiamo di impugnare quindi l’ordinanza odierna».
La parte civile
Il procedimento vede a processo un carabiniere (oggi fuori dall’Arma) in servizio alla compagnia di Luino all’epoca del fatto con l’accusa di omicidio volontario e un secondo militare accusato di falso e favoreggiamento. Quest’ultimo, non presente alla sparatoria nei boschi di Castelveccana dove venne ucciso il 10 febbraio 2023 il 34enne di origine marocchina per l’accusa avrebbe spostato alcuni bossoli dalla scena e ritardato la comunicazione dell’accaduto alla procura varesina al fine di favorire il collega che aveva sparato a Nachad.
Le difese
Entrambi gli imputati hanno chiesto di essere ammessi al rito abbreviato subordinato, però, all’escussione di alcuni testi. Tra questi alcuni colleghi degli imputati e il consulente balistico della difesa. Secondo quanto ricostruito il militare accusato di omicidio avrebbe esploso i colpi d’arma da fuoco durante un servizio antidroga nei boschi di Castelveccana teatro di spaccio, dichiarando poi di aver sparato perché il 34enne estrasse una pistola. Fatto smentito dagli accertamenti, sul corpo di Nachad non furono trovate tracce di polvere da sparo né tanto meno furono trovate armi addosso all’uomo o nelle vicinanze della sparatoria. La consulenza balistica diventa quindi elemento rilevante per la difesa. Il Giudice per l’udienza preliminare ha accolto le istanze. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 13 luglio quando saranno ascoltati i primi testi.
