Antichi Organi e «l’alchimia trovata», una stagione da trenta concerti nel Varesotto

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VARESE – «Già quarantasei anni fa l’idea era quanto uno strumento come l’organo fosse parte della nostra cultura locale. Veniva totalmente escluso, invece si tratta di un sapere multidisciplinare e frutto di botteghe operaie che risale al Seicento. Perciò la grande sfida era coinvolgere il territorio: ora, con 27 Comuni che partecipano, è una grande vittoria sia per la longevità della stagione che per il numero di appuntamenti». Così Irene De Ruvo ha parlato oggi, lunedì 22 giugno, a Villa Recalcati, di quanto sia «un motivo di grande orgoglio, sia come associazione Antiqua Modicia, e soprattutto per me e Mario Manzin» l’annuncio della quarantaseiesima edizione di Antichi Organi: illustrata alla presenza di Fabio Passera, consigliere della Provincia di Varese, avrà inizio sabato 4 luglio con il concerto di Riccardo Cova a Castello Cabiaglio e si concluderà a Brunello sabato 17 ottobre con quello di Luca D’Abate.

Un patrimonio immenso che appartiene all’Europa

Come sottolineato da Passera, quella che vedrà svolgersi la prima parte di trenta appuntamenti nel Nord del territorio, per poi spostarsi nel Sud verso l’autunno, «è una delle iniziative culturali più longeve a Varese e si è ampliata a tal punto che il suo immenso patrimonio ha valore a livello europeo. Senza dimenticare la sua vivacità, per il supporto dato dalle amministrazioni locali». «Quest’anno – così De Ruvo – abbiamo voluto estendere offerta e confronto culturale, con un numero maggiore di proposte musicali e artisti dall’estero; inoltre da qualche anno abbiamo aperto ai giovani. Oltre a concerti in duo, gli organi potranno essere accompagnati da ottoni, dall’oboe o da percussioni. In due casi, Casale Litta e Mornago, gli strumenti sono appena usciti dal restauro grazie al contributo, in un lavoro corale, di Comuni, Cei e Regione».

Strumenti storici tutelati dalla Soprintendenza

«Anche Antichi Organi – ha aggiunto Passera – fa parte delle serie di eventi previsti per il centenario della Provincia. Nella mia passata esperienza da sindaco ho visto una ventina delle quarantasei edizioni, trovando sempre estrema professionalità e coerenza nella volontà: è stata trovata l’alchimia, che quest’anno ha ricevuto anche l’appoggio della Fondazione Comunitaria del Varesotto». Gli strumenti storici sono tutelati dalla Soprintendenza; Graziano Maffioli, sindaco di Casale Litta, ha raccontato come in passato, all’inizio di una messa, il parroco scoprì addirittura il furto di parti dell’organo: «Ho letto l’elenco di tutte le offerte per il suo primo restauro, e allora la gente era povera. Oggi è molto più difficile». «Un piccolo miracolo» che si ripete da quarantasei anni: «Non deve andare dispersa – questo il monito di De Ruvo – uno dei più importanti patrimoni culturali e artistici che la nostra comunità custodisce».

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