VARESE – C’è tensione nel centrodestra varesino: è stata sufficiente una battuta (perché è stata semplicemente una battuta quella di Giovanni Chiodi) del segretario cittadino di Noi Moderati, per mandare in fibrillazione qualche alleato.
Infatti, Leslie Mulas, referente provinciale di Lombardia Ideale, non fa passare in fanteria la frase ironica del moderato Chiodi, anzi, parte proprio da lì per difendere, da un lato l’ex sindaco di Varese, e avvocato, Attilio Fontana e, dall’altro, per rilanciare il “proprio” cavallo alla candidatura a sindaco del centrodestra, Luca Marsico, avvocato. E se si pensa che il primo sostenitore dell’ipotesi Marsico è proprio il governatore della Lombardia, il cerchio è chiuso.
Corsa a due
Il 21 giugno è filato in un assordante silenzio. Entro quella data il centrodestra avrebbe dovuto iniziare a fare chiarezza sul candidato. O quanto meno se fare o non fare le primarie. Invece ha scelto di “andare in bianco”. A smuovere le acque però ci ha pensato Giovanni Chiodi, non tanto con la battuta sulla professione degli ultimi due sindaci, quanto per aver messo ufficialmente sul tavolo un cavallo di razza come Raffaele Cattaneo. Mossa che di certo ha destato scompiglio.
Del resto, da giorni, per voce dei supporter (Mimmo Esposito e Mauro Gregori in primis), ma anche con uscite in prima persona, Luca Marsico ha detto di essere pronto a scendere in campo.
Fuori i secondi
Insomma, fuori i secondi. Da questo momento sul ring ci sono Luca Marsico e Raffaele Cattaneo. Di spazio per altri non ne resta, salvo sorprese. E la conferma arriva proprio da Mulas che boccia un sindaco avvocato – Davide Galimberti – e, senza fare nomi – puntella la candidatura di un altro principe del foro, quel Luca Marsico che, al momento, la Lega non si vuole “caricare” politicamente.
La reazione dei lombardi ideali
«È un’uscita abbastanza imprudente quella di Giovanni Chiodi, forse preso da trance agonistica. Dimentica infatti che l’ultimo e miglior sindaco del centrodestra a Varese fosse un avvocato. Anzi diciamo pure che Chiodi è andato decisamente fuori tema: sostiene forse che ci sono tipologie professionali buone per candidarsi e altre meno auspicabili? Ci faccia l’elenco, spieghi meglio. In realtà ci sono avvocati capaci di amministrare, come Attilio Fontana, e altri molto meno, come Davide Galimberti. Io continuo a sostenere che un candidato debba essere credibile, conosciuto, pragmatico, che abbia una visione, che sia capace di relazionarsi con i cittadini. Un profilo che si adatta perfettamente a una figura a noi gradita che svolge egregiamente la professione forense, con buona pace di Giovanni Chiodi».
