MILANO – «La Lombardia ha già dato la disponibilità a inviare uomini in Venezuela a sostegno della popolazione colpita dal terremoto». A svelarlo sono il presidente di Regione, Attilio Fontana, e l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso. «Siamo pronti a partire anche questa sera, basta che ci diano un aereo e noi abbiamo i medici, gli infermieri e i tecnici con tutte le apparecchiature che seguono per la gestione di emergenze di questo tipo».
Il riconoscimento della Nazioni Unite
«Forse i lombardi non lo sanno, ma tutto il personale di Areu, poche settimane fa, è stato promossa dal team delle Nazioni Uniti come uno dei migliori di pronto soccorso in situazioni di catastrofi, ottenendo la certificazione internazionale Insarag Ita-01», spiega l’assessore. «Questo riconoscimento, ovviamente, va a chi ogni giorno fa un lavoro straordinario in questo ambito».
Nello specifico, il team Usar (Urban Search and Rescue) Medium Ita01 di Areu ha superato l’iter di classificazione internazionale dell’International Search and Rescue Advisory Group, l’organismo delle Nazioni Unite che definisce gli standard mondiali per le squadre di soccorso in ambito urbano. La certificazione è una sorta di “partente di operatività internazionale”. Essere classificati come “Medium” significa che il gruppo ha dimostrato di ottenere: capacità operative h24, ossia di operare in autonomia, su un singolo sito di invento, senza sosta giorno e notte; standard elevati di soccorso, capacità di localizzare, estrarre e prestare le prime cure mediche a persone intrappolate sotto macerie pesanti, seguendo protocolli tecnici uniformati in tutto il mondo; una componente sanitaria specializzata e logistica autonoma.
Risorsa d’eccellenza
«Per la cittadinanza e per il Sistema di Protezione civile – ha concluso Bertolaso – questo traguardo garantisce che il team ITA01 è pronto, equipaggiato e addestrato secondo i più rigorosi criteri dell’Onu. In caso di catastrofe, il team non è solo una forza locale, ma una risorsa d’eccellenza, capace di integrarsi perfettamente con altri soccorritori internazionali e di operare con efficacia in scenari complessi, garantendo i massimi standard di sicurezza per le persone da trarre in salvo».
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