Presentata la giunta Radice bis. «Subito al lavoro su sicurezza, mobilità e sviluppo»

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Da sinistra: Monica Berna Nasca, Guido Bragato, Marco Bianchi, Sara Borgio, Lorenzo Radice, Ilaria Maffei, Mario Brambilla, Lorena Fedeli, Giacomo Pigni e Paola Barbazza

LEGNANO – «Competenza, passione e voglia di mettersi in gioco per la comunità sono, e resteranno, i princìpi guida per la nomina di assessori e consiglieri incaricati. Mi piace sottolineare che l’età media dei componenti della squadra di giunta è di 47 anni, un valore inferiore a quello dell’inizio del primo mandato». Così il rieletto sindaco di Legnano Lorenzo Radice ha presentato oggi, giovedì 25 giugno, a Palazzo Malinverni i 7 assessori della giunta e le due consigliere incaricate che formano la “squadra” di governo della città per i prossimi cinque anni (nella foto).

«Se nel 2020 avevamo creato l’assessorato alla quotidianità – ha proseguito Radice – il lavoro fatto e l’esperienza accumulata ci hanno portato a calibrare un incarico consiliare apposito, quello della “Città dei quartieri”, che sarà con ogni probabilità rafforzato con la nomina di altri consiglieri, per creare un team a supporto della connessione tra cittadini e uffici comunali. Va in questa direzione anche l’incarico per il “Lavoro e sviluppo economico, commerciale e turistico del territorio”, materia per cui sarà necessario creare funzioni operative all’interno del Comune e, all’esterno, con gli attori del nostro territorio».

«Siamo un capoluogo, non una città qualsiasi»

Radice ha indicato come obiettivo e insieme come metodo di lavoro il «rapporto tra politica, tecnica e cittadinanza». E sul tema della sicurezza, ha osservato: «È uno dei più caldi sul tavolo. Dobbiamo rinforzare alcuni dispositivi e delle tante attività fatte nel primo mandato, come la videosorveglianza, l’intelligenza artificiale, il presidio diretto e indiretto, la collaborazione con i commercianti. Ogni volta che uso la parola “percezione”, partono le polemiche – ha proseguito il primo cittadino – La percezione dell’insicurezza è un tema fondamentale perché blocca la persona più debole e più fragile. Bisogna essere molto lucidi sugli aspetti soggettivi come su quelli oggettivi. Ci sono dei fenomeni, torneremo a batterci come Comune perché Legnano ha delle specificità: è una città ricca di commerci e di fatto è un capoluogo, non è un dormitorio né una città qualunque, ha un grande afflusso quotidiano di persone e c’è sul territorio la presenza della malavita organizzata, come dimostra il processo Hydra. Andremo avanti rafforzando tutte le azioni di controllo, con le forze dell’ordine e quelle sociali, occupando in maniera sana spazi a rischio, come fatto ad esempio con il Kimu in via Pontida».

La squadra la completo

L’incarico sarà a tempo pieno per il sindaco Radice (che mantiene per sé le seguenti materie: attuazione del programma di mandato, lavoro e sviluppo economico, commerciale e turistico del territorio, sviluppo delle società controllate e partecipate, relazioni metropolitane e regionali, organizzazione e personale, affari legali e cultura della legalità, progetti strategici di sicurezza urbana), per la vice Ilaria Maffei (confermata all’istruzione) ma anche per quasi tutti gli assessori.

Fra gli obiettivi del mandato, Mario Brambilla (subentrato ad Anna Pavan per welfare e sicurezza) ha indicato l’emergenza abitativa; Giacomo Pigni (che ha ereditato le opere pubbliche da Marco Bianchi, passato al bilancio in sostituzione di Luca Benetti, impossibilitato a mantenere la delega per impegni lavorativi), la mobilità e la necessità di alzare il livello delle manutenzioni; Lorena Fedeli (confermata all’urbanistica) gli 11 ambiti di trasformazione da approvare, che sommati interessano il 17% dl territorio di Legnano. Completano la squadra Guido Bragato, confermato allo sport ma che ha ceduto la delega alla cultura a Sara Borgio; Monica Berna Nasca, già assessore alla quotidianità e ora consigliera comunale incaricata al programma “Città dei quartieri”; e Paola Barbazza, consigliera incaricata a lavoro e sviluppo economico, commerciale e turistico.

Lunedì primo consiglio. E polemica

La giunta del Radice bis sarà presentata ufficialmente nel primo consiglio comunale, in programma lunedì 29 giugno e chiamato a nominare il nuovo presidente dell’assemblea cittadina. Su questo, si annuncia il primo motivo di attrito con le opposizioni: l’intenzione pare sia quella di mantenerlo in quota maggioranza, non accogliendo quindi le proposte arrivate dalle controparti politiche in campagna elettorale. Radice ha parlato di «ruolo estremamente importante», ma ha rimandato al contempo la nomina «al consiglio comunale che è sovrano».

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