GALLARATE – A Gallarate c’è circa un cane ogni tre famiglie. Un dato che fotografa la diffusione degli animali d’affezione in città e che ha spinto l’amministrazione comunale a investire in nuovi spazi dedicati. La giunta guidata dal sindaco Andrea Cassani, infatti, approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione di sei nuove aree cani, con l’obiettivo di estendere il servizio ai quartieri che oggi ne sono privi.
La situazione attuale
Attualmente a Gallarate sono presenti cinque aree cani, situate in via Covetta (Ronchi), via Mameli (Cajello), via Generale Dalla Chiesa e via Monteverdi (Cedrate) e via Vigorelli (Cajello). Secondo l’amministrazione comunale, queste strutture non sono più sufficienti a coprire l’intero territorio cittadino, che conta oltre 54mila abitanti. La decisione nasce anche dai dati dell’anagrafe canina, dai quali emerge una presenza significativa di animali d’affezione. Una situazione che rende sempre più evidente la necessità di spazi sicuri e attrezzati dove i proprietari possano lasciare correre i propri animali nel rispetto delle regole, della sicurezza e del decoro urbano.
Da Palazzo Borghi si evidenzia inoltre come la mancanza di aree dedicate in alcuni quartieri favorisca l’utilizzo improprio di parchi e aree verdi pubbliche, con possibili problemi di convivenza tra i diversi fruitori degli spazi, criticità igieniche e maggiori difficoltà nei controlli.
Le nuove aree in città
Le nuove aree sorgeranno nei rioni di Arnate (via Pietro da Gallarate), Cajello (via della Pietà), centro (via De Magri), Crenna (via Egeo), Moriggia (via Gramsci) e Madonna in Campagna (via Facchinetti). Il progetto prevede la realizzazione di spazi dotati di recinzione perimetrale, doppio cancello di accesso per garantire la sicurezza degli animali, pavimentazione drenante, panchine, cestini, distributori di sacchetti per le deiezioni e cartellonistica con il regolamento d’uso. L’intervento comprenderà anche il completamento e l’ammodernamento delle aree già esistenti, se necessario. La scelta delle nuove localizzazioni è stata effettuata dopo una ricognizione del patrimonio comunale, privilegiando aree verdi già nella disponibilità dell’ente, ritenute idonee sia per dimensioni sia per posizione rispetto ai bacini di utenza.
Il progetto rappresenta uno degli interventi inseriti negli obiettivi del Documento unico di programmazione 2026-2028, che prevede il potenziamento del verde attrezzato e dei servizi di prossimità nei diversi quartieri cittadini.
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