CANNERO RIVIERA – Un devastante incendio ha letteralmente divorato nel cuore della notte due storici edifici nel centro di Cannero Riviera, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, a poca distanza dal confine con la Svizzera. Il bilancio è pesante: ingenti danni strutturali, due stabili dichiarati inagibili e un vigile del fuoco rimasto leggermente ferito durante le operazioni di spegnimento.
Il rogo nella notte
L’allarme è scattato intorno alle 3.30 della notte, nella zona del lungolago, precisamente nella parte finale di via D’Azeglio.
Secondo le prime ricostruzioni, il fronte del fuoco sarebbe partito da un edificio storico risalente a cinque secoli fa situato nei pressi del vecchio porticciolo, al cui piano terra si trova un bar (in quel momento chiuso) e al piano superiore un’abitazione.
All’interno si trovavano due persone che, fortunatamente, sono riuscite a mettersi in salvo in tempo prima che l’inferno di fiamme e fumo avvolgesse la struttura.
In pochissimo tempo il rogo si è propagato al fabbricato adiacente: un piccolo albergo che attualmente risultava chiuso per cambio di gestione.
Maxi mobilitazione dei soccorsi
Sul posto sono confluite d’urgenza numerose squadre dei Vigili del Fuoco provenienti da Verbania, Gravellona Toce e Cannobio. I pompieri hanno lavorato incessantemente per tutta la notte e per l’intero pomeriggio di oggi per contenere il fronte del fuoco, evitare che le fiamme si estendessero al resto del fitto centro storico e procedere alle complesse operazioni di bonifica e messa in sicurezza.
Il bilancio dei danni
I danni sono ingentissimi: i tetti e le coperture di entrambi gli immobili sono stati completamente divorati dal fuoco, provocando parziali crolli che hanno reso le strutture temporaneamente inagibili. Durante le prime concitate fasi dei soccorsi, un vigile del fuoco è rimasto leggermente contuso, colpito da alcune tegole cadute improvvisamente dal tetto.
Il sindaco sul posto: «Poteva essere una strage»
Già dalle prime ore della notte il sindaco di Cannero Riviera, Federico Carmine, ha seguito da vicino l’evolversi della situazione, coordinando le prime misure di emergenza:
«Fortunatamente nessuno si è fatto male in modo serio», ha commentato il primo cittadino. «Le case nel centro storico sono molto vicine tra loro, il rischio di una propagazione ben più ampia dell’incendio era altissimo. Il tempestivo e fondamentale intervento dei Vigili del Fuoco ha evitato il peggio».
Caos viabilità e indagini
L’area pedonale circostante è stata immediatamente transennata e chiusa al passaggio. Pesanti ripercussioni si sono registrate anche sulla vicina Strada Statale 34 del Lago Maggiore: le fiamme, visibili a grande distanza, hanno spinto molti automobilisti a rallentare per curiosità, mandando il traffico in tilt.
Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine per effettuare i rilievi di rito e far partire le indagini necessarie ad accertare le precise cause che hanno dato origine al rogo.
