OLEGGIO – Avevano preso di mira i capannoni della ditta Trasgo, in via Papa Giovanni Paolo II a Oleggio, con un obiettivo preciso: fare man bassa di rame. Un piano studiato nei minimi dettagli ma saltato grazie alla tempestiva segnalazione di un cittadino e al rapido intervento dei Carabinieri, che hanno arrestato due giovani in flagranza di reato.
In manette sono finiti un giovane di 22 anni residente a Confienza (Pavia), e un ventitreene di Novara, entrambi già noti alle forze dell’ordine.
Per il più giovane dei due si tratta di una pesante recidiva: solo pochi mesi fa era stato condannato in primo grado a 7 anni e 2 mesi di reclusione nell’ambito di un maxi processo contro una banda specializzata nel traffico del cosiddetto “oro rosso”.
Il blitz nella notte
I malviventi sono entrati in azione tagliando la recinzione esterna del piazzale dell’azienda. Una volta dentro, hanno iniziato a sezionare i cavi ad alta tensione.
Al momento del blitz, i militari dell’Arma hanno sorpreso i due ladri trovandoli in possesso di un kit da scasso professionale, compresa una trancia idraulica collegata a una pompa manuale a leva. Vicino a loro avevano 20 sezioni di cavi, lunghe circa 3 metri ciascuna, già pronte per essere caricate su un furgone e portate via.
Un danno da mezzo milione di euro
Quello sventato l’altra notte potrebbe essere solo l’ultimo di una serie di colpi messi a segno nella stessa ditta.
Nei giorni precedenti, infatti, i responsabili del magazzino della Trasgo avevano già notato misteriosi ammanchi di materiale. Secondo le prime stime, i furti accumulati avrebbero portato alla sparizione di circa 50 tonnellate tra rame e alluminio, per un valore commerciale che si aggira intorno ai 500 mila euro.
Per i due giovani sono scattate immediatamente le manette con l’accusa di furto aggravato.
