Novara, De Grandis salvo ma la maggioranza si rompe. Canelli: «L’importante è il risultato»

Novara DeGrandis mozione voto
Il vicesindaco si salva ma tre consiglieri di maggioranza votano con l'opposizione

NOVARA – De Grandis si salva, ma la maggioranza mostra profondissime ferite. Si è conclusa alle 18 la lunga seduta segreta dedicata al completamento della discussione sulla mozione di censura dell’operato del vicesindaco proposta da Alleanza Novarese – Futuro Nazionale e sostenuta da tutte le opposizioni.

Nella votazione (che come avevamo preannunciato è stata a scrutinio segreto) la mozione è stata respinta con 17 voti contrari, 13 a favore e un astenuto. Un risultato politicamente molto rilevante: ben tre consiglieri di maggioranza hanno votato in modo difforme dalla linea dettata dal sindaco.

Cosa è accaduto in aula

In aula la discussione prima del voto – secondo quanto si è potuto sapere al termine dei lavori – si è concentrata sull’analisi della documentazione che i consiglieri hanno potuto esaminare dopo il nulla osta della Procura della Repubblica. Per l’opposizione – in particolare per il Pd – da quelle carte risulterebbe chiare che De Grandis ha mentito al Consiglio Comunale.

Tutti gli interventi del gruppo del Pd e quelli di Fn hanno ribadito questo concetto. Dalla maggioranza solo una voce a difesa dell’assessore, quella del capogruppo di Fratelli d’Italia Franco Caressa.

Gli emendamenti proposti dal Pd

Il testo della mozione in discussione che era stata scritta prima della remissione delle deleghe e il successivo rimescolamento degli incarichi  è stato radicalmente emendato su proposta di Fonzo. Nel nuovo dispositivo si legge che il consiglio comunale «Esprime una valutazione politica nettamente negativa sull’operato dell’Assessore con delega fino al 22.06.26 allo Sport, rilevando il venir meno delle condizioni essenziali per l’esercizio efficace, responsabile e continuativo dell’incarico di amministratore».

«Invita il Sindaco – conclude – a prendere atto  delle evidenti criticità di cui si è reso responsabile l’Assessore e Vice-Sindaco Ivan De Grandis, soprattutto per quanto attiene al rapporto con il Consiglio comunale, compromesso dalle recenti risultanze e lo sollecita ad adottare, nell’ambito delle proprie prerogative e nell’esclusivo interesse della nostra città, le conseguenti — e ormai non più differibili — determinazioni circa la conferma di Ivan De Grandis nell’incarico di Vice-Sindaco nonchè di assessore, sia pure con deleghe diverse da quelle assegnategli con decreto prot. n. 93867 del 12.10.21».

I primi commenti

A caldo, il capogruppo del Pd Nicola Fonzo ha definito l’esito della votazione «il meritato risultato di una iniziativa de centrosinistra che da tempo ha messo in luce l’evidente incapacità amministrativa di De Grandis, che adesso dovrebbe rassegnare le dimissioni e togliere il sindaco dall’imbarazzo. I voti a favore della mozione sono un segnale evidente di un malessere che era già emerso durante le discussioni degli ultimi mesi»

Dal canto suo il capogruppo di Alleanza Novarese-Futuro Nazionale, Michele Ragno ha sottolineato cone «è chiaro che non siamo noi la causa della spaccatura della maggioranza, che c’è a prescindere da noi»

Una spaccatura che secondo il capogruppo del Movimento 5 Stelle Mario Iacopino dovrebbe indurre il sindaco «a prendere atto della situazione permettendo alla città di votare per scegliere un nuovo governo»

Il bicchiere mezzo pieno di Canelli

Dal canto suo il sindaco Alessandro Canelli, parlando con i cronisti al termine della seduta prova a guardare il bicchiere mezzo pieno. «Era una  mozione politica – dice  Canelli – e fortemente strumentale. L’importante era portare a casa il risultato: loro pensavano di vincere e non hanno vinto. La nostra maggioranza ha tenuto, al netto di mal di pancia di qualcuno che erano nel conto, e che, grazie al fatto che abbiamo acconsentito al voto segreto, si sono manifestati».

«Ora – è la conclusione del primo cittadino – spero che si possa girare pagina e ricominciare a lavorare, anche perché penso che i cittadini vogliano che l’amministrazione faccia altro».

Già partita la “caccia ai traditori”

Ma al di là del comprensibile auspicio di Canelli, è evidente che il risultato di oggi avrà pesanti strascichi politici. Già nell’immediato dopo voto è partita la caccia ai “traditori”, che di certo non sarà senza conseguenze.

E di cui avremo molto da scrivere  nelle prossime ore

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