“Dairago chiude”. Dal centro prelievi al tennis comunale, opposizioni all’attacco

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DAIRAGO – Due vicende diverse, un unico dato di fatto: Dairago continua a perdere servizi. Per i gruppi di minoranza Scelgo Dairago e UniAmo Dairago «ci sono date che, purtroppo, raccontano molto. 1° luglio 2025: viene sospeso il servizio prelievi. Da un anno cittadini, anziani e persone fragili sono costretti a rivolgersi ai comuni vicini anche per un semplice esame del sangue. A distanza di un anno il servizio non è ancora stato riattivato. Anche l’infermiere dedicato annunciato dall’amministrazione comunale non è mai diventato realtà.

«1° luglio 2026: la storica associazione sportiva dairaghese che per anni ha gestito il tennis comunale è costretta a consegnare le chiavi dell’impianto, come richiesto dall’amministrazione. Dopo anni di proroghe, ritardi e l’assenza di una programmazione capace di garantire la continuità del servizio, l’attività si interrompe, con inevitabili disagi per bambini, famiglie, volontari e per un’associazione che ha fatto crescere il tennis a Dairago». Gli stessi due gruppi sottolineano che «mentre molti Comuni investono per ampliare e migliorare i servizi offerti ai cittadini, a Dairago assistiamo troppo spesso al contrario. Un anno fa un servizio è stato sospeso e non è mai tornato; oggi un altro servizio si interrompe. È questa la direzione che vogliamo per Dairago?».

Polemica anche sui rifiuti in strada

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Ma le critiche all’operato della giunta Rolfi non si fermano qui. «Per l’assessore al territorio e all’ambiente (Giovanni Colombo, nda) il problema dell’abbandono dei rifiuti accanto ai cestini non esiste, come ha sostenuto lui stesso nell’ultimo consiglio comunale. E la maggioranza, votando contro la nostra mozione, ha condiviso questa posizione. Eppure i cittadini lo vedono ogni giorno (sopra, una delle foto sulla situazione in paese pubblicate dalle opposizioni). E gli operatori ecologici lo sanno bene, visto che sono costretti a intervenire continuamente per rimuovere sacchi e rifiuti lasciati a terra.

«Chi amministra un paese dovrebbe conoscere il territorio, ascoltare i cittadini e accorgersi dei problemi prima ancora che arrivino le segnalazioni in Comune. Perché un problema non smette di esistere solo perché nessuno compila un modulo. Per affrontarlo avevamo incontrato la Polizia Locale e presentato una mozione con proposte semplici e concrete: più prevenzione, più informazione, strumenti per favorire il corretto conferimento dei rifiuti, più controlli e monitoraggio periodico dei risultati. Avevamo anche dato la nostra disponibilità a lavorare insieme in commissione. La risposta? Mozione bocciata. Noi – concludono SiAmo Dairago e Scelgo Dairago – continueremo a fare la nostra parte: segnalare i problemi, proporre soluzioni e rappresentare quello che tanti cittadini vedono ogni giorno. Perché ignorare un problema non lo farà certo sparire».

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